Di desertificazione si parla spesso, ma i dati diffusi nei giorni scorsi sono impressionanti.

Di desertificazione si parla spesso, ma i dati diffusi nei giorni scorsi sono impressionanti.
Dopo ben 10 anni di progressivo calo dei consumi domestici e un 2023 che ha segnato un minimo storico, a causa soprattutto della forte pressione inflattiva, il 2024 registra una novità rispetto al passato: per la prima volta i volumi di acquisto di ortofrutta sembrano essersi stabilizzati.
Integratori ben conosciuti, sempre più utilizzati, ma ancora oggetto di equivoci. Le contraddizioni emergono da una ricerca che Integratori&Salute, associazione di categoria, parte di Unione italiana food, ha commissionato a Future concept Lab.
Prosegue la rincorsa dei cosmetici e le proiezioni di chiusura del 2024 evidenziano dati positivi.
L’inflazione, all’1’5% in gennaio (rilevazione Istat), impatta su un consumatore già preoccupato.
«Trovare manodopera qualificata è sempre più difficile ed è un’emergenza che rischia di frenare la crescita economica di importanti settori del commercio. Tra le cause ci sono il calo demografico e la mancanza di profili adeguati».