Figli al comando nelle spese, e questo non solo per le categorie che potrebbero interessare direttamente i più piccoli, come i giocattoli, ma anche nella scelta dei cibi, dove dettano legge.
Figli al comando nelle spese, e questo non solo per le categorie che potrebbero interessare direttamente i più piccoli, come i giocattoli, ma anche nella scelta dei cibi, dove dettano legge.
Nel 2025 la spesa pro capite ha toccato i 22.114 euro (era di 19.322 euro nel 1995), con un aumento di 239 euro rispetto al 2024, ma ancora inferiore, di 220 euro, rispetto 2007.
Fra le tante analisi e riflessioni sui dazi Usa, fondamentalmente in partenza il 7 agosto, spicca quella diffusa, il 28 luglio, dal Centro studi Unimpresa. L’associazione considera tutte le variabili al momento in gioco e, in certo qual modo, getta un po’ di acqua sul fuoco.
Dove si acquista, in Italia, la frutta e verdura? Un tempo il mercato era considerato il luogo principale. Negli anni, le abitudini sono cambiate e il super è passato in testa.
Nonostante le transazioni siano all’ordine del giorno, il loro numero è in calo. Secondo ‘Global & italian M&A trends consumer markets’ di PwC, dopo un inizio anno segnato da un cauto ottimismo, le operazioni del settore (allargato) dei beni di consumo – moda-lusso, alimentare-bevande, bellezza-cura persona, retail, ospitalità-divertimento, imballaggio - si sono progressivamente raffreddate.
Tutto bene per il lattiero caseario. Secondo il report pubblicato da Ismea, venerdì 11 luglio 2025, nei primi quattro mesi di quest’anno si segnala un netto rialzo della domanda interna. Molto rilevanti sono anche i dati delle nostre esportazioni.