Si è svolta a Pollenzo (Cuneo), presso l’Università di Scienze gastronomiche, la settima assemblea annuale di Unione italiana food. Il presidente, Paolo Barilla, ha aperto l’evento facendo un punto macroeconomico e invitando a non smarrirsi.
Si è svolta a Pollenzo (Cuneo), presso l’Università di Scienze gastronomiche, la settima assemblea annuale di Unione italiana food. Il presidente, Paolo Barilla, ha aperto l’evento facendo un punto macroeconomico e invitando a non smarrirsi.
Quando c’è la salute, c’è tutto. Ma è proprio vero? In linea di massima sì, ma, dovremmo aggiungere, ci vogliono almeno un po' di soldi. Infatti, anche nel 2024, il risparmio delle nostre famiglie si è ampliato. Le due cose, come vedremo, si incontrano, specie quando si parla di prezzi.
Luci e ombre sull’agrifood italiano. Infatti, mentre, da un lato, il comparto raggiunge cifre record, dall’altro i consumi interni, in casa e fuori, sono fermi ai livelli del 2015 e la minaccia daziaria incombe.
Il Centro studi di Unimpresa, la più rappresentativa associazione italiana di aziende per numero di associati, sorta come raggruppamento di artigiani e Pmi, lancia l’allarme. Vediamo perché.
Buone notizie per la ristorazione. Il settore è protagonista di una significativa ripresa dell’occupazione. Ma questo al prezzo di una falcidia di aziende. Il paradosso è apparente, come spiega Fiepet, l’associazione dei pubblici esercizi di Confesercenti, che ha realizzato un approfondimento sulla base dei dati camerali e del registro Asia Istat (Registro statistico delle imprese attive).
È tornata, mercoledì 14 maggio, la giornata nazionale Legalità ci piace, indetta da Confcommercio, con varie iniziative e due indagini, una svolta da Confcommercio nazionale e l’altra da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.