La Gdo è in salute: il 2025 ha registrato un incremento del +2% nella spesa dei consumatori italiani, per un valore complessivo di 191 miliardi di euro.
La Gdo è in salute: il 2025 ha registrato un incremento del +2% nella spesa dei consumatori italiani, per un valore complessivo di 191 miliardi di euro.
A gennaio ripartono le vendite al dettaglio con iper e supermercati che crescono più dei discount. Ma sull’avvio positivo dell’anno c’è la minaccia concreta della ripartenza dei prezzi dopo l’impennata del petrolio. Nel biennio 2022-2023 l’inflazione (per la guerra in Ucraina) falcidiò il potere d’acquisto delle famiglie.
Gli investimenti nel settore grocery europeo hanno superato i 6 miliardi di euro, registrando un incremento del 16% e segnando il primo incremento dal 2020, trainato da una crescita del 35% dei volumi relativi a portafogli.
Il monitoraggio su prodotti del food & beverage condotto dalla diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy rivela che il 24,6% dei prodotti ha in etichetta un claim relativo all’assenza di un componente “critico” (come grassi o glutine) e che un altro 13% dichiara on pack di essere ricco o arricchito di un elemento benefico (come proteine o magnesio).
Nelle scorse settimane il dibattito sulle chiusure domenicali ha scaldato gli animi e le opinioni degli addetti ai lavori. YouGov prova a disegnare un quadro partendo dai numeri.
Il carrello della spesa torna sopra il 2%. In attesa del prevedibile aumento dei prezzi dopo l’impennata del petrolio di questi giorni.