A maggio vendite al dettaglio trainate dal non food. I prodotti alimentari scarseggiano nel carrello della spesa ma costano di più.
A maggio vendite al dettaglio trainate dal non food. I prodotti alimentari scarseggiano nel carrello della spesa ma costano di più.
Secondo Circana, il totale di un classico carrello della spesa composto da 35 articoli alimentari e per la casa acquistati regolarmente nei principali mercati europei dei beni di largo consumo (EU6), è di 95,35 euro, quasi 5 euro in più rispetto a tre anni fa.
BB Cream, fondotinta cushion e maschere in tessuto (sheet masks). Questi sono solo alcuni dei prodotti iconici – entrati nei rituali di bellezza dei consumatori di tutto il mondo – derivanti dalla K-Beauty.
A giugno prezzi al consumo fermi dopo il colpo d’acceleratore di maggio. Secondo le stime preliminar Istat, rallentano gli alimentari lavorati (+4,5%) e i trasporti (+1,1%), ma avanzano gli energetici regolamentati (+9,3%).
L’intelligenza artificiale è ormai entrata stabilmente nella quotidianità degli italiani. Ma come viene realmente utilizzata quando si tratta di acquistare prodotti o servizi, e in che modo le aziende stanno evolvendo la loro offerta?
Carni bovine che scottano nel carrello della spesa. I consumatori ridefiniscono il paniere delle proteine e gli acquisiti penalizzano carni bovine (vitello, manzo, scottona) e salumi e si orientano sulle più economiche carni suine e carni bianche (pollame, coniglio, selvaggina).