Nel primo semestre del 2025, il mercato globale dei giocattoli ha registrato una crescita del 7% a livello globale, come riportato dai dati Circana.
Nel primo semestre del 2025, il mercato globale dei giocattoli ha registrato una crescita del 7% a livello globale, come riportato dai dati Circana.
A Giugno 2025, i centri commerciali in Italia hanno registrato un incremento delle vendite del +0,7%, confermando un trend di stabilità che riflette i livelli del 2024.
Nel 2024, l'Italia si afferma come leader europeo nell'agroalimentare, raggiungendo un valore di 75 miliardi di euro e un incremento del 7,5% nell'export.
Infobip ha condotto un’indagine globale sui brand operanti nei settori finance, healthcare, retail e telco, che rivela che solo un'azienda su tre è preparata per una vera CX conversazionale.
La pinsa si conferma fra i driver più dinamici del mercato panificati freschi e ambient ready-to-use, guadagnando spazio e rilevanza nelle abitudini alimentari degli italiani.
Neanche l’estate spinge le vendite al dettaglio. A giugno, secondo i dati preliminari di Istat, le vendite al dettaglio registrano, su base annuale, un calo a volume dello 0,7% e una crescita a valore dell’1%. Sempre l’Istat a giugno ha stimato una crescita tendenziale dei prezzi grocery del 2,8% (3,4% a luglio).
Cura casa super
Spacchettando il dato delle vendite al dettaglio, nell’alimentare la flessione a volume è dello 0,3% mentre a valore balza del 2,8% (merito dell’aumento dei prezzi). Nel non food il calo è per entrambe le categorie, rispettivamente -0,9% e -0,3%. Al suo interno, bene il cura persona (+3,7% a valore), male abbigliamento (-3,4%) e mobili e arredamento (-2,9%).
La distribuzione moderna performa meglio della media di mercato: +2,1% a valore nei primi 6 mesi dell’anno. Disaggregando i dati, il discount conferma il ruolo trainante, +3,6% a valore. Seguono ipermercati +2,6% e super +2,5%. Il commercio elettronico frena ancora: -0,4%.
Anche per l’ufficio studi di Confcommercio è difficile interpretare l’evoluzione. “Il dato di giugno di Istat sulle vendite al dettaglio - sottolinea Confcommercio - conferma il buono stato di salute del sistema. Tuttavia, i segnali di vivacità, inseriti in un contesto di scarsa fiducia e di preoccupazioni legate anche alla situazione internazionale, stentano a tradursi in un percorso di crescita apprezzabile”.
“In linea con questa situazione, infatti, da alcuni mesi le vendite mostrano andamenti altalenanti, elemento che impone di guardare con prudenza al favorevole dato di giugno. Non va trascurato il fatto che in termini di volumi il primo semestre si è chiuso con una riduzione, sullo stesso periodo del 2024, dell’1%. Infine, dagli episodici recuperi dei consumi restano escluse le imprese di minori dimensioni e alcuni importanti segmenti di spesa quali i mobili e l’abbigliamento, da tempo in difficoltà”.
Gli altri articoli:
Vendite al dettaglio: a maggio il carrello torna a svuotarsi, volumi -0,3%
Vendite al dettaglio, ad aprile +1,9%. Spinta dallo shopping di Pasqua
Vendite al dettaglio, a marzo -4,2% senza lo shopping di Pasqua
Febbraio gelido per le vendite al dettaglio: food -2,9% e non food -2,4%