Il primo quotidiano sulla GDO

Aggiornato al 28 Maggio 2020 - ore 16:30

CONSUMATORI

Ogni famiglia italiana ha già perso 1.300 euro causa Covid

Ogni famiglia italiana ha già perso 1.300 euro causa Covid

La perdita, o sospensione del lavoro e la riduzione degli stipendi, stanno causando gravi difficoltà anche nel fare fronte alle spese più basilar...


Riapertura: non è un Paese per giovani

Riapertura: non è un Paese per giovani

L’atteggiamento generale è prudente, ma con giudizio. La metà degli italiani tornerà come prima nelle botteghe e nei centri commerciali.


Le intenzioni di acquisto alla prova della Fase 2

Le intenzioni di acquisto alla prova della Fase 2

Jakala ha condotto una serrata analisi sui consumatori: il ritorno alla normalità, secondo gli italiani, sarà lento e prudente e molte abitudini ...


Nelle consegne a domicilio la spesa surclassa la ristorazione

“L’home delivery sta subendo una vera e propria trasformazione", constata Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia.


La pandemia cambia gli orari della spesa: lo dice DoveConviene, lo fa la distribuzione

Il lunedì e il martedì, dalle 9 alle 11, si concentra la maggioranza dei clienti. Durante queste fasce si registra un aumento di visitatori del 103% rispetto a prima dell’epidemia.


L'etichetta a 'batteria' arriva a Bruxelles

L'alternativa nostrana al Nutriscore è stata notificata alla Commissione europea. Tutto bene? Non esattamente, perché è già in atto una disputa sulle indicazioni geografiche: dovrebbero sottomettersi, o no, alle etichettature volontarie?


Osservatorio Immagino: gli innovatori si stabilizzano

Free from, reach in, alimenti per le intolleranze e biologico entrano definitivamente nelle abitudini di acquisto degli italiani e si avviano alla maturità. Ma il consumatore rimane attento ai lanci, ai quali risponde in modo positivo. Così gli alimenti senza antibiotici e i prodotti arricchiti con fermenti lattici ott...


Mercatone Uno: nessuna speranza per i consumatori

I beni acquistati e pagati non verranno consegnati ai clienti. A rivelarlo è Federconsumatori. A chi ha comprato – si legge in una nota - è semplicemente riconosciuto il diritto di presentare la domanda di insinuazione nel passivo, come creditore, con scarsissime speranze di ottenere qualcosa.


La criminalità in tavola raggiunge 24,5 miliardi di euro

A dare la sconcertante cifra è stato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione del convegno organizzato dall’Arma dei Carabinieri sul tema “Salute e Agroalimentare: dalla sicurezza più qualità”.


Frodi: il conto mondiale è di 338 miliardi di euro

Crescono i numeri dei fake in commercio, con una presenza che raggiunge valori record, sommando numerose categorie merceologiche: agroalimentare, medicinali, cosmetici, tessile, elettronica. Il danno ai consumatori è di 2,5 miliardi.


Le private label alla prova dei test

Non è certo un'accusa, ma una classifica, quella stilata dal mensile 'il Salvagente', sui principali marchi del distributore. Le sorprese non sono poche ma, avverte la fonte, si tratta di una media e come tale va presa. Certo, alla base, ci sono anni di ricerche, migliaia di test e centinaia di campioni di food & bever...


Italiani in partenza: spendono di più, ma con moderazione

Ferie prudenti, ma il budget è pur sempre in crescita. Questo comporterà una parallela riduzione dello shopping e degli acquisti in generale? Probabilmente sì, visto che le stime sulle prime tre settimane di saldi evidenziano una sforbiciata e dunque una volontà di risparmiare per altri scopi.


La ristorazione si schiera nella lotta allo spreco

Maria Chiara Gadda, deputata e principale artefice e promotrice della norma: “La legge 'antisprechi' ha funzionato bene perché fornisce strumenti operativi, procedure semplificate e una fiscalità agevolata. Per questo si è esteso il modello, oltre a cibo e farmaci, anche ad altri prodotti importanti per le famiglie com...


Bruxelles avverte: un prodotto su tre ha confezioni simili, ma contenuti diversi

La Commissione europea ha pubblicato i risultati di una campagna di prova sugli alimentari da cui emerge che alcuni prodotti, pur avendo una diversa composizione, recano un marchio identico, o simile. Il problema riguarda il 31% delle confezioni e può generare potenziali inganni.