Aggiornato a
Iscriviti alla nostra newsletter

Campari, focus sulla redditività. Taglio di 500 addetti

Un portafoglio brand più agile con lo sguardo fisso alla redditività. Il neo ceo di Campari, Simon Hunt, mette a punto un piano di risparmio per ridare tono a un bilancio stressato. Campari deve guadagnare efficienza e contenere i costi, con la razionalizzazione del portafoglio (e probabile cessione dei marchi minori), per concentrarsi sui brand a maggior potenziale di crescita e redditività e consolidare la presenza nei segmenti premium e super-premium​.

Campari, focus sulla redditività. Taglio di 500 addetti

Raspini apre le porte agli studenti dell’Escp Business School di Torino

Raspini, la scorsa settimana, ha accolto due gruppi di studenti dell’Escp Business School, che hanno visitato lo stabilimento di Viotto di Scalenghe (To) accedendo a tutti i reparti di produzione, con una visita guidata, e approfondendo temi importanti, come il processo di approvvigionamento delle materie prime e il progetto di rebranding del marchio aziendale. La visita è stata un’occasione per i futuri manager per addentrarsi nei processi di produzione, ma anche per comprendere come funziona e come si sviluppa la comunicazione di un importante brand nazionale. Inoltre, ha permesso loro di seguire da vicino il lavoro e gli innumerevoli e minuziosi controlli che caratterizzano, passo dopo passo, la lavorazione della salumeria di qualità, fino ad arrivare al prodotto finito.

Raspini apre le porte agli studenti dell’Escp Business School di Torino

Pasta al farro, Sgambaro traina il mercato

La pasta al farro sta conoscendo una fase di espansione trainata, subito dopo le referenze private label, dalle performance di Sgambaro, che si conferma primo produttore di marca. Con una quota a valore del 24,6% e un trend del +7,1% nel 2024 rispetto all’anno precedente, Sgambaro è cresciuto ben tre volte di più del 2% medio di tutto il segmento farro (fonte: NIQ, mercato farro, totale Italia, ytd 29.12.2024).

Pasta al farro, Sgambaro traina il mercato

Deoleo punta su una strategia orientata al valore

L’olio extravergine d’oliva italiano rappresenta da sempre un’eccellenza riconosciuta, ma oggi il settore si trova ad affrontare una crisi senza precedenti. Nell’arco di due decenni, la produzione nazionale si è quasi dimezzata, mentre i Paesi concorrenti del Mediterraneo avanzano con strategie più strutturate e modelli di sviluppo innovativi. L’Italia, al contrario, rischia di perdere competitività a causa di una filiera ancora frammentata, di un’olivicoltura poco efficiente e dell’assenza di una visione unitaria a livello nazionale. Per invertire questa tendenza, la strada da percorrere è chiara: investire in innovazione e pianificare con lungimiranza. È questo il messaggio emerso durante il convegno organizzato a Roma da Confagricoltura e Unapol, intitolato “Olio di oliva: dalla tradizione al futuro. Prospettive per l’olivicoltura italiana”. Un’occasione di confronto tra istituzioni e rappresentanti del settore, con un obiettivo condiviso: rilanciare l’olivicoltura italiana e riportarla al centro del panorama internazionale.

Deoleo punta su una strategia orientata al valore

Mediaworld, fatturato a 2,4 miliardi di euro

Mediaworld, parte di MediaMarktSaturn Retail Group, che conta 48 mila dipendenti e 22,4 miliardi di fatturato, nell'esercizio fiscale 2024 (1 ottobre 2023 – 30 settembre 2024), ha registrato un fatturato in linea con le previsioni di 2,4 miliardi di euro pressoché interamente generato da vendite b2c. Un risultato in linea con l’andamento del settore, ma che registra una performance migliore rispetto alla media del mercato di riferimento con un aumento della quota di mercato.

Mediaworld, fatturato a 2,4 miliardi di euro

Arcaplanet mette la retromarcia ai prezzi

Arcaplanet nel 2025 rafforza il suo impegno per rendere il benessere di pet e pet parent sempre più accessibile. Dopo aver mantenuto l’inflazione media a zero nel 2024, nel 2025 il brand va oltre e introduce l’iniziativa "prezzi in retromarcia". Con questo importante progetto, Arcaplanet, che conta 2,6 milioni di clienti fidelizzati e una rete di oltre 580 pet store sul territorio nazionale, riduce i prezzi di oltre 300 prodotti di nutrizione specializzata perché nutrire i pet con alimenti di qualità è il primo passo fondamentale per garantirne la salute e renderli più longevi.  Con “prezzi in retromarcia”, quindi, Arcaplanet rafforza il suo impegno nell’offrire a tutti la possibilità di nutrire al meglio i propri pet senza rinunciare alla qualità.

Arcaplanet mette la retromarcia ai prezzi
       
       

Logo Ristorazione Moderna

Accedi alla nostra chat bot Ai per cercare risposte alle tue domande
NON HAI TROVATO QUELLO CHE STAVI CERCANDO?
PROVA QUI:
CERCA NEL SITO PROVA LA NOSTRA AI