Vendite al dettaglio, a luglio giù il carrello della spesa (food -1%)

Vendite al dettaglio, a luglio giù il carrello della spesa (food -1%)
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Luglio svuota il carrello della spesa. I dati preliminari di Istat sulle vendite al dettaglio registrano, su base annuale, una crescita dello 0,8% a valore e un calo dello 0,6% a volume.
È il secondo calo consecutivo mensile a volume. E nei prossimi mesi peserà di più l'aumento dei prezzi: ad agosto l'inflazione è balzata al 3,3%.
A luglio, le vendite al dettaglio di alimentari salgono a valore dello 0,3% e scendono a volume dell’1%. Il non food è in crescita a valore, ma cala a volume, rispettivamente +1,1% e -0,2%.
Velocità variabili
In questi ultimi beni, si registrano variazioni tendenziali eterogenee tra i gruppi di prodotti. L’aumento maggiore riguarda elettrodomestici, radio, tv e registratori (+6,1%) mentre calzature, articoli in cuoio e da viaggio segnalano il dato peggiore, -2,8%.
Rispetto a luglio 2025, le vendite al dettaglio sono in aumento per grande distribuzione, +1,6% a valore e +0,6% a volume, e commercio online, rispettivamente +2,4% e +1,6%.
Discount trainante
Il dato positivo della Gdo è interamente influenzato dai discount mentre sembra esaurito il traino del supermercato. Infatti, il dato dei supermercati è di +1,3% a valore e -0,2% a volume; ipermercati, rispettivamente, +1,6% e -0,1%; discount, +1,9% e +0,4%.
È sempre crisi per le piccole superfici: zero e -1,7%.
Più spese obbligate
Secondo l'ufficio studi Confcommercio, "nel bimestre giugno-luglio i consumi si sono spostati su segmenti non inclusi nell’indice delle vendite al dettaglio, come le automobili e molte aree dei servizi di mercato. Tuttavia il calo dei volumi è un campanello d’allarme per molte strutture della Gdo. È evidente che se al momento la debolezza della domanda verso alcuni segmenti dei beni viene più che compensata dagli acquisti di altri prodotti e servizi (energia), non vanno trascurati i rischi di un possibile rallentamento nei mesi finali del 2026, periodo cruciale tanto per i bilanci di molte imprese del trade quanto per le prospettive di crescita del Paese nel 2027".
Domanda fragile
Per Federdistribuzione i dati di luglio “confermano una dinamica ancora debole dei consumi, in un contesto caratterizzato da persistenti elementi di incertezza. Le tensioni geopolitiche continuano infatti a incidere sul quadro inflattivo, alimentato in particolare dall’incremento dei prezzi dei beni energetici. Anche il lieve miglioramento registrato ad agosto del clima di fiducia di famiglie e imprese, a fronte di un andamento non brillante dei saldi estivi, non modifica un quadro che evidenzia ulteriori segnali di fragilità della domanda interna”.
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