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Vendite al dettaglio, a maggio traina il non food. Alimentari ancora giù

Vendite al dettaglio, a maggio traina il non food. Alimentari ancora giù

Vendite al dettaglio, a maggio traina il non food. Alimentari ancora giù

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Emanuele Scarci

A maggio vendite al dettaglio trainate dal non food. I prodotti alimentari scarseggiano nel carrello della spesa ma costano di più.

I dati preliminari di Istat sulle vendite al dettaglio in maggio, registrano, su base annuale, una crescita del 2,2% a valore e dello 0,4% a volume. Gli alimentari salgono a valore del 2% e scendono a volume dello 0,4%. Il non food è in crescita sia a valore che a volume, rispettivamente +2,2% e +0,9%.
Il maggior aumento a valore riguarda l’elettronica di consumo (+4,9%) e il cura persona (+2,7%) mentre sono in calo solo i generi casalinghi (-0,2%).

Super meglio del discount

Sempre su base annua, nei primi 5 mesi la crescita a volume riguarda soprattutto le vendite della grande distribuzione (+1,1%) e del commercio online (+9,9%). Quelle delle piccole superfici registrano un decremento dello 0,4%.
Disaggregando i dati del quadrimestre, si consolida il vantaggio dei supermercati, +0,3% a volume, seguiti dai discount, +0,2%. In terreno negativo gli ipermercati, -0,8%.

Spunti vivaci

Secondo l'ufficio studi Confcommercio, “l’economia italiana, nonostante tutte le difficoltà, continua a essere attraversata da innegabili spunti di vivacità. In questo contesto, infatti, le famiglie, pur condizionate nei loro comportamenti dalla ripresa dell’inflazione, che ha colpito principalmente beni e servizi, continuano a mostrare una decisa volontà di recupero della domanda per consumi.
Inoltre, al dato sulle vendite, che nel complesso dei primi cinque mesi del 2026 segnala una crescita a volume dello 0,7% sullo stesso periodo dello scorso anno, vanno anche sommati i positivi andamenti degli acquisti di autovetture”.

Ancora incertezza

Per Federdistribuzione i dati Istat “confermano un andamento ancora debole dei consumi alimentari, che segnano un -0,4%, e un lieve incremento del non alimentare al +0,9%, in un quadro economico che continua a essere caratterizzato da un'elevata incertezza. A delineare questo scenario contribuiscono anche i dati Istat sul clima di fiducia di giugno, che evidenziano un calo tra i consumatori a fronte di un miglioramento tra le imprese.
In questo contesto, i saldi estivi possono rappresentare un'importante leva per sostenere la propensione agli acquisti delle famiglie e imprimere un impulso alla ripresa della domanda interna.

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