Prende forma e si avvicina sempre di più al taglio del nastro il nuovo Cedi Eurospin di Chieti, in Abruzzo. L'inaugurazione è prevista per l’autunno 2027 e di questa operazione si sa già parecchio.
Il re dei discount ha investito sulla piattaforma qualcosa come 40 milioni di euro, mentre l’estensione sarà di 120mila mq di cui 40 mila coperti.
Come ha confermato il Comune di Chieti, saranno creati ben 600 posti di lavoro, mentre l’hub sarà in grado di rifornire, oltre alla regione Abruzzo, anche il Molise e, parzialmente, le Marche.
Ci sarà, inoltre, un’area per ospitare comodamente almeno 200 camion e altri mezzi pesanti.
Il faraonico centro distributivo si inserisce nel contesto di Chieti Scalo, un quadrante della città ultramoderno, adibito a servizi di tipo commerciale e industriale, ma anche agli studi, grazie alla presenza dell’ateneo "Gabriele D’Annunzio".
Chieti Scalo, in posizione Nord rispetto al centro storico, è molto ben collegato al resto del nucleo urbano e ai percorsi di uscita dalla città, servito com’è dalla stazione ferroviaria centrale (linea Roma-Pescara), dall’asse Chieti-Pescara e dalla vicina autostrada A25, un passante che mette in connessione l’Abruzzo con il Lazio.
Oggi Eurospin, sulla propria pagina web, dichiara un insieme di 11 centri distributivi sul territorio nazionale.

"La spesa intelligente'" è anche in Slovenia, Croazia, Malta e, prossimamente, Serbia
I punti vendita sono 1.350 fra Italia, Croazia (20 indirizzi) e Slovenia, nazione dove lo sviluppo retail è affidato a Eurospin Eko d.o.o. e dove la rete ha 59 negozi.
Il gruppo è inoltre attivo nell’isola di Malta, nella città di Mosta, dove è sbarcato il 14 marzo 2024, ma dove sarebbero già in corso progetti per il secondo opening.
Lo scorso anno la catena ha superato allegramente i 9 miliardi di euro di fatturato, grazie a un un valore della produzione di 9,14 miliardi di euro, +4,9%, un Ebitda di 635 milioni (-2%) e un utile netto di 395 milioni (-7,4%).
Impressionate il totale addetti, con un staff che si aggira sulle 22mila persone.
Fra i prossimi orizzonti di sviluppo c’è un altro Paese, la Serbia, dove sono già state individuate alcune nuove sedi e dove la partenza è attesa nel corso di quest’anno.