La casa madre di Lidl e Kaufland fa shopping a est e rileva, con il 70% di quota, una catena rumena molto innovativa e con un giro d’affari di 300 milioni di euro.
Il fatto sorprendente è, che pur essendo il maggiore retailer europeo e terzo mondiale, dall’alto dei suoi 175,4 miliardi di euro di fatturato, Gruppo Schwarz non attua sovente operazioni di crescita per linee esterne, almeno in campo distributivo.
Eppure, ieri, 3 febbraio, il gigante tedesco ha portato a termine, a seguito dell'approvazione concessa dal Consiliul Concurenței, l’autorità rumena per la concorrenza, l’acquisizione di La Cocoș.
La catena, con base a Ploiesti e un totale di 7 grandi punti vendita (dagli 8mila ai 13mila mq) a copertura delle principali città del Paese, compresa la capitale, Bucarest, adotta un particolare concetto di hypercash con un approccio innovativo.
Il format è caratterizzato da ampie aree di vendita e da una gamma di prodotti focalizzata su 12mila articoli. La presentazione funzionale dei beni consente a La Cocoș di minimizzare i costi operativi e trasferire i risparmi ai clienti, sotto forma di prezzi più bassi, il che rende l’offerta attraente sia per le famiglie, sia per le Pmi del commercio e della ristorazione.
Inoltre, gli sconti sono proporzionali ai quantitativi acquistati e riguardano un assortimento che abbraccia tutto il grocery, dunque alimentare e bevande, ma anche detergenza e cura persona.

Una nuova insegna, che rimarrà autonoma, entra nel medagliere di Gruppo Schwarz
Sette indirizzi basteranno alla casa madre di Lidl e Kaufland?
Decisamente no. Gruppo Schwarz ha già affermato che, “il nuovo concept sarà introdotto in altre nazioni europee. Infatti questa acquisizione è strategica e rappresenta un passo decisivo verso la competitività a lungo termine nell’importante mercato rumeno e verso l'espansione della presenza delle nostre aziende in Romania”… viene da pensare a Schwartz Produktion, il braccio produttivo.
Il modello ipercash sarà ampliato, si legge ancora, insieme all’attuale governance e al numero dei dipendenti, e così l’organico, 1.400 persone, sarà completamente confermato con l’acquisizione.
Aggiunge Christian Groh, amministratore delegato di Schwarz Corporate Solutions: «Siamo colpiti dall'identità e dalla forza di questa insegna. La Cocoș opererà come società indipendente, mentre gli investimenti futuri ci permetteranno di consolidare la nostra posizione di mercato e posizionare con successo il marchio per il futuro».
Già prima della fine di quest’anno la catena rumena, fondata nel 2014 dall’imprenditore Iulian Nica, che è anche l’attuale amministratore delegato e che rimarrà socio al 30%, aprirà nuovi negozi, sia in Patria, sia, probabilmente, oltre confine.
Sul suolo rumeno i tedeschi di Lidl dovranno vedersela con i francesi di Auchan, che, a partire dal 2024, hanno inaugurato 10 hypercash nella nazione, Atac Hiper discount by Auchan, con l’ambizione di entrare anche in Polonia.
Insomma, tutti vogliono la Romania, a parte Carrefour, che recentemente ha fatto le valigie e ceduto le attività locali a Paval Holding.