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Barilla si mangia tutti i maccheroni al formaggio di Goodles. Concorrenza a Kraft Heinz

Barilla si mangia tutti i maccheroni al formaggio di Goodles. Concorrenza a Kraft Heinz

Barilla si mangia tutti i maccheroni al formaggio di Goodles. Concorrenza a Kraft Heinz

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Luca Salomone

Dopo le anticipazioni del Financial Times, Barilla e Goodles confermano, con reciproca soddisfazione, il matrimonio tramite un accordo definitivo.

La manovra porterà, nel perimetro della multinazionale di Parma, i maccheroni al formaggio made in Santa Cruz.

Goodles: 88 milioni di dollari già nel 2023

L’acquisizione, al 100%, della società californiana è un investimento importante, visto che la prossima controllata aveva, già nel 2023, una valutazione di 88 milioni di dollari, dopo la chiusura di un round di finanziamento.

Fondata nell'ottobre 2020 dalla Ceo Jen Zeszut, e partecipata dal fondo L Catterton, che in questo modo passa la mano, nonché dall’attrice di fama mondiale Gal Gadot, la Wonder Women hollywoodiana, è nata dall'idea che il comfort food preferito dagli statunitensi, il “macaroni and cheese”, potesse essere più proteico, più sano, anche vegano, e molto più attraente dal punto di vista del gusto.

Non basta: Goodles sta dimostrando che il prodotto non è più solo per bambini e dunque sta generando significativi incrementi per i canali retail (Gdo e altri alimentaristi) in cui è distribuito, grazie a un rapido incremento della frequenza di acquisto e all’ingresso di un vero esercito di nuovi estimatori.

Profitti in aumento del 7,8 per cento

Così l’azienda Usa ha visto i propri profitti aumentare del 7,8%, nei 12 mesi terminanti a giugno 2026, mentre, secondo la società di ricerche Numerator, il leader di mercato, il brand Kraft Mac & Cheese, di Kraft Heinz, ha assistito a una discesa della sua quota dal 36,6% al 42,2 per cento.

Inoltre, i fan di Goodles riferiscono di avere convertito, personalmente, 27 nuovi adepti ciascuno a questo brand negli ultimi 90 giorni, ovvero dai primi di giugno alla fine di agosto 2026.

Barilla maccheroni formaggio Goodles concorrenza Kraft Heinz

I clienti fedeli hanno generato, tramite i social e l’app di Goodles, 235 milioni di impressioni organiche (gratuite) per il loro marchio totem, portando in dote ben 2 milioni di consumatori della prima ora.

Ai lettori italiani non bisogna certo raccontare molto di Barilla, che si mantiene in forze. La regina parmense ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati di 4,83 miliardi di euro (-0,9%), un Ebitda di 579 milioni (+7,8%) e un utile di 233 milioni (4,8% del giro d’affari). Il margine è passato, intanto, dall’11 al 12%, un punto in più, come nel 2024.

Non solo: Goodles precisa che Barilla, secondo RepTrak, un modello e strumento di analisi e misurazione della reputazione aziendale creato da The RepTrak Company (nota in precedenza come Reputation Institute) i consumatori di tutto il mondo (100 nazioni presidiate dal big italiano) hanno scelto Barilla come uno dei 10 marchi più prestigiosi in tutte le proprie categorie, classificando il gruppo come l’azienda alimentare più stimata a livello globale.

Al termine dell’operazione, sottoposta alla valutazione dell’antitrust Usa, Goodles manterrà la propria sede centrale a Santa Cruz e continuerà a operare in modo indipendente, cioè come marchio autonomo, libero di varare le proprie strategie in termini di prodotti, ricette, qualità, ingredienti, fornitori, marketing e altro.

Guido Barilla: “Osservavamo Goodles da tempo e…”

L'intero organico, formato da 73 collaboratori, non subirà cambiamenti e la cofondatrice e Ceo, Jen Zeszut, continuerà a guidare l’impresa.

Ha ammesso il presidente, Guido Barilla: “Seguivamo da vicino Goodles da tempo e siamo rimasti via, via più colpiti dalla forza del marchio, dalla qualità dei prodotti e dallo slancio manageriale che sta dietro alla crescita”.

Per concludere: Barilla e gli Usa. Anche se non vengono resi noti i fatturati per area geografica, si sa che gli States sono oggi nel salotto buono dei maggiori Paesi consumatori del marchio italiano. Basti dire che poco tempo fa, in maggio, è stato annunciato un investimento industriale di 170 milioni di euro sul polo produttivo di Avon, nello Stato di New York.

       
       

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