Barilla riversa 170 milioni di dollari sugli Stati Uniti. Lo ha annunciato la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul.
L’operazione si svolgerà in due fasi e interesserà lo stabilimento di Avon.
L'azienda sborserà 145 milioni di dollari nel primo passaggio, che prevede la realizzazione di un nuovo edificio principale su una superficie di circa 4.800 mq, destinato ad ampliare le attività produttive, con l'aggiunta di una nuova linea di fabbricazione e di tre linee di confezionamento. Verrà inoltre costruito un magazzino per lo stoccaggio e la distribuzione.
L'ampliamento delle superfici consentirà l'installazione di una seconda linea nel corso della futura fase due, per i restanti 25 milioni di Usd. Una volta completato il piano si creeranno oltre 90 posti di lavoro.
Il progetto va ad aggiungersi all'investimento iniziale di 75 milioni di dollari risalente al 2006, cui ha fatto seguito l'inaugurazione del polo di newyorkese, nel 2007, un hub nel quale lavorano 145 persone.
Barilla, che opera oggi in più di 100 Paesi con 30 stabilimenti di produzione in 10 nazioni, soddisfa una larga parte della domanda Usa in loco, sia ad Avon sia nella fabbrica di Ames, Iowa.
La multinazionale di Parma nel 2025 è salita a circa 4,9 miliardi di euro di fatturato di cui il 64% oltre confine, mentre le sole Americhe hanno un’incidenza di poco inferiore al 22,5 per cento.

Il nuovo investimento è, in parte, supportato dall’Empire State Development, ente governativo fondato da Nelson Rockefeller per lo sviluppo economico dello Stato di New York, che erogherà un contributo massimo di 2,75 milioni di dollari attraverso il programma di credito d'imposta Excelsior Jobs Tax Credit. L’erogazione è collegata al rendimento, in cambio dell'impegno dell'azienda a creare posti di lavoro.
Anche l'Autorità per l'energia elettrica di New York (New York Power Authority) sta valutando la possibilità di intervenire, mentre le utility National Grid e Rochester Gas and Electric stanno collaborando attivamente.
L'azienda prevede di completare la prima fase a marzo del 2028.
Ha spiegato Fabio Pettenari, vicepresidente di Barilla Americas con delega alla filiera: "Questa espansione è molto importante per la nostra continua crescita negli Stati Uniti e testimonia il nostro impegno nei confronti della città di Avon. Aumentando la capacità produttiva stiamo investendo non solo nella nostra azienda, ma anche nel futuro della comunità nella quale stiamo lavorando da anni. Questo piano ci consente inoltre di potenziare la filiera in Nord America e di tagliare le emissioni CO2 di circa 3.000 tonnellate all'anno”.
"Grazie al nostro continuo investimento in progetti innovativi con aziende come Barilla, stiamo favorendo la crescita di settori fondamentali in tutto lo Stato e creando nuovi posti di lavoro per i newyorkesi - ha aggiunto la governatrice Hochul -. Questa collaborazione continuativa consentirà di dare risalto alle grandi risorse agricole della regione e ai progetti nel settore della produzione avanzata”.
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