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Altroconsumo: i discount continuano a dominare la classifica della convenienza anche nel 2026

Altroconsumo: i discount continuano a dominare la classifica della convenienza anche nel 2026

Altroconsumo: i discount continuano a dominare la classifica della convenienza anche nel 2026

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redazione

Secondo l’indagine annuale di Altroconsumo sulla convenienza di supermercati, ipermercati e discount, acquistare in determinati discount o combinare i canali di acquisto consente di risparmiare maggiormente sul carrello della spesa.

Un risparmio di 3.790 euro all'anno

La più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia, parte di Euroconsumers, ha rilevato che, scegliendo con attenzione l’insegna e i prodotti più economici, una famiglia di quattro persone può risparmiare fino a 3.790 euro l’anno, a fronte di una spesa complessiva stimata in 9.450 euro, ossia fino al 40%. Un dato incoraggiante, a fronte di prezzi che restano comunque elevati, ma che crescono a un ritmo più contenuto rispetto al passato: +1% a febbraio-marzo 2026 contro +2% rilevato nel 2025. Al momento della rilevazione, inoltre, non emergevano ancora possibili effetti legati ai rincari del petrolio e dell’energia conseguenti al conflitto in Iran. Il risparmio è significativo anche per le coppie, fino a 3.355 euro (su 8.360 euro di spesa media annua), e per i single, fino a 2.305 euro (su 5.740 euro).

L'indagine

L’indagine è stata condotta tra il 16 febbraio e il 13 marzo 2026 e ha riguardato 1.158 punti vendita in 67 città italiane, circa il 64% dei capoluoghi di provincia. Sono stati rilevati 1,5 milioni di prezzi, relativi a 124 categorie di prodotto, tra alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona e alimenti per animali. L’analisi si basa su quattro panieri: prodotti di marca, prodotti più economici, prodotti a marchio dell’insegna e spesa mista, con l’obiettivo di restituire una fotografia completa del posizionamento di prezzo delle principali insegne della Gdo.

Giunta alla 37esima edizione, l’indagine si conferma uno strumento di riferimento per chi vuole risparmiare sulla spesa, una voce che incide fino al 19% del budget familiare. L’obiettivo è orientare i consumatori verso il punto vendita più conveniente, tramite un’analisi capillare dei prodotti più acquistati secondo Istat, selezionati per garantirne la rappresentatività nazionale.

Rallenta l'aumento dei prezzi nei supermercati

Tra febbraio e marzo 2026 i listini sono aumentati mediamente dell'1% rispetto all'anno precedente, contro il +2% registrato nel 2025. La dinamica inflazionistica si è attenuata, ma i prezzi restano elevati e le tensioni internazionali potrebbero ancora influire sul costo della spesa.

L'insegna più conveniente

La catena più conveniente in assoluto, secondo l’indagine Altroconsumo, è Eurospin che consente un taglio della spesa di quasi il 40% rispetto alla media nazionale. Una famiglia composta da quattro persone, la cui spesa media annua è pari a 9.450 euro, può arrivare a risparmiare fino a 3.790 euro, scegliendo i prodotti più economici presenti sugli scaffali.

Optando per un carrello composto esclusivamente da prodotti a marchio dell’insegna, il risparmio rimane notevole: Spazio Conad garantisce una riduzione fino a 3.305 euro. Acquistando un mix di prodotti di marca, private label e articoli economici – il cosiddetto paniere della spesa mista – il risparmio dipende dal canale distributivo scelto: scegliendo le catene più convenienti Eurospin e In’s Discount il risparmio può arrivare a 2.790 euro.

Il vantaggio si riduce però sensibilmente se si acquistano gli stessi prodotti in un ipermercato o supermercato tradizionale: anche nella migliore delle ipotesi, con Dok, il risparmio si ferma a 245 euro. Infine, chi predilige prodotti di marca può ottenere un risparmio massimo di 420 euro, rivolgendosi a Ipercoop e Spazio Conad.

La spesa con i prodotti più economici

Eurospin si conferma anche quest’anno la catena più conveniente per la spesa con i prodotti più economici, secondo l’indagine. I discount consolidano il vantaggio, migliorando ulteriormente rispetto al 2025. La prima insegna tradizionale è Ipercoop, con prezzi superiori del 17% a Eurospin; Carrefour Market, ultima, registra prezzi più alti del 35%.

La spesa mista

Lo scenario che ben rappresenta le abitudini di acquisto degli italiani è quello della spesa mista, composta da prodotti di marca, private label e primi prezzi. Tra i discount, la leadership è condivisa da Eurospin e In’s, che consentono un risparmio di circa il 16% rispetto all’insegna più costosa della categoria, Todis. Il secondo e il terzo gradino del podio sono occupati rispettivamente da Lidl e Aldi. Tra supermercati e ipermercati, invece, il miglior risultato è quello di Dok che debutta ai vertici della classifica permettendo di spendere circa il 10% in meno rispetto a Carrefour Market. Seguono a brevissima distanza Coop, Famila Superstore e Famila.

Spazio Conad prima nelle private label

Nel paniere dei prodotti a marchio dell’insegna il primo posto spetta a Spazio Conad. Il vantaggio economico rispetto all’insegna meno conveniente, Eurospar, raggiunge il 19%, confermando come le private label rappresentino una delle principali opportunità di risparmio per le famiglie. Da evidenziare anche il deciso miglioramento di Esselunga, mentre Carrefour, che nel 2025 occupava il primo posto, perde competitività.

Prodotti di marca: Ipercoop e Spazio Conad in testa

Per quanto riguarda i prodotti di marca, la graduatoria conferma un mercato caratterizzato da differenze di prezzo più contenute rispetto alle altre tipologie di carrello. A conquistare il primo posto sono Ipercoop e Spazio Conad, seguite da Famila ed Esselunga, già protagoniste dell’edizione precedente. In questa categoria il margine di risparmio massimo raggiunge il 7%, a dimostrazione di una maggiore omogeneità dei prezzi tra le insegne.

Combinare i canali d'acquisto per risparmiare

Una strategia d’acquisto efficace per i consumatori può passare dalla combinazione di più canali: i discount meno cari dell’indagine per i prodotti di largo consumo e l'igiene della casa, private label per i prodotti d’uso quotidiano e prodotti di marca per le categorie preferite o disponibili in promozione.

L’indagine individua anche i singoli punti vendita dove è possibile acquistare i prodotti di marca ai prezzi più convenienti nelle 67 città monitorate. Il primo posto tra i singoli punti vendita va al Mega di Treviso, seguito da due Coop di Lucca e dall'Iperal di Cinisello Balsamo (Milano). Rossetto, pur perdendo la leadership storica, resta competitiva con quattro punti vendita in top ten tra Veneto e Lombardia. Tra i primi dieci si distinguono - anche come la novità del 2026 – altri negozi toscani, oltre a quelli di Lucca: Coop e Ipercoop, ma anche Esselunga, tra Pistoia, Arezzo, Firenze, Pisa e Prato. Nel Centro-Sud primeggia lo Spazio Conad di Cavallino (Lecce), seguito da quello di Taranto e dall'Ipercoop di Foggia. Chiudono due Carrefour Market, a Bologna e Genova, e un Despar di Cagliari.

Le città in cui si risparmia di più

In Toscana si concentrano le città più convenienti: Pistoia, Lucca, Firenze e Prato spendono in media circa 6.900 euro l'anno, seguite da Mantova e altre città di Veneto e Toscana. All'opposto Genova, Sassari, Aosta e Teramo superano i 7.700 euro annui. Milano è la città dove scegliere il supermercato giusto fa risparmiare di più, fino a 1.390 euro l'anno (18% della spesa). Seguono Bologna, Treviso, Reggio Emilia e Venezia, oltre 1.100 euro di vantaggio annuo. Nel Mezzogiorno la concorrenza è più contenuta: a Potenza, Reggio Calabria, Cosenza, Caserta e Catanzaro le differenze registrate dall'indagine si riducono a poche decine di euro l'anno, anche per la presenza di meno punti vendita e, in alcuni casi, per l’impossibilità di accedervi per le rilevazioni.

La mappa della spesa più conveniente

Il Nord-Est si conferma l'area più conveniente per fare la spesa. Al Centro si distingue la Toscana, mentre al Sud migliora la Basilicata, che si affianca alla Sicilia tra le aree relativamente più convenienti. Le famiglie del Veneto e del Trentino-Alto Adige spendono in media nell’arco di un anno il 13% in meno rispetto a quelle della Val D’Aosta e del Lazio.

In Calabria e Campania la spesa al supermercato assorbe circa il 19% del bilancio familiare, mentre in Sicilia, Molise e Puglia il 18% e in Basilicata il 17%, riflettendo livelli di reddito mediamente più bassi. Al contrario, in Trentino-Alto Adige la stessa voce pesa per circa il 10%, in Lombardia per l'11% e in Veneto ed Emilia-Romagna per il 12%, grazie a redditi medi più elevati e a una maggiore convenienza dei punti vendita. La differenza tra l'incidenza più bassa e quella più alta è di 9 punti percentuali: ciò significa che, per le famiglie di Calabria e Campania, la spesa alimentare pesa sul bilancio circa il 90% in più rispetto a quelle del Trentino-Alto Adige.

Il risparmio tra primo prezzo, private label e rallentamento dei rincari

La convenienza nella grande distribuzione sta cambiando volto. Il discount continua a dominare la fascia del primo prezzo, ma la competizione si fa sempre più articolata e si gioca anche sul terreno delle marche del distributore e sulla capacità delle insegne di offrire un mix competitivo di prodotti e prezzi.

La “supermercatizzazione” dei discount prosegue: le insegne del canale si sono progressivamente ampliate, avvicinandosi per assortimento e proposta ai supermercati tradizionali, ma mantengono un vantaggio netto sui prodotti più economici. Nella classifica Altroconsumo, i discount occupano infatti tutte le prime posizioni per il carrello dei prodotti più economici, mentre la prima insegna tradizionale, Ipercoop, raggiunge un indice di 117. Per super e ipermercati diventa quindi sempre più difficile competere sul terreno del prezzo minimo. Alcune catene tradizionali stanno provando a presidiare questo segmento con linee dedicate, come Esselunga Smart, pensata per confrontarsi con l'offerta dei discount: un fenomeno ancora troppo limitato per incidere significativamente sulla classifica dei prodotti più economici. Per ora, dunque, il primo prezzo resta saldamente nelle mani dei discount.

Ma la convenienza non si esaurisce nel discount. Un secondo terreno di competizione è quello della marca del distributore, che non rappresenta più soltanto un'alternativa meno costosa alla marca industriale, ma una vera leva strategica per le insegne. Le Mdd mainstream sono diventate un campo di confronto sempre più rilevante: l'indagine mostra la forte competitività di Spazio Conad, Famila ed Esselunga, in un mercato nel quale la marca del distributore continua a crescere e ha raggiunto quote record.

A completare il quadro è il rallentamento della crescita dei prezzi. Tra marzo 2025 e marzo 2026 i listini aumentano ancora, ma a un ritmo inferiore rispetto agli anni precedenti, confermando una progressiva attenuazione della dinamica inflazionistica sul carrello della spesa.

Il quadro che emerge è quindi quello di un consumatore sempre più attento e di una competizione che si sposta dal semplice “dove costa meno” al “come costruire il carrello più conveniente”: discount per il primo prezzo, private label per un equilibrio tra qualità e convenienza e confronto tra insegne e punti vendita per massimizzare il risparmio.

       
       

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