
Vandemoortele passa alla ristorazione grazie a Bakery Canteen. Il punto vendita, aperto ad Anversa in maggio, è solo il primo di un progetto più ampio.
Il pilota si trova al numero 12 di Groendalstraat, nel quartiere pedonale De Wilde Zee, caratterizzato da una forte componente di shopping che vuole restare lontana dai grandi marchi commerciali.
E poi chissà? Mentre altre città belghe sono già nel mirino, in pipeline potrebbero esserci anche altre nazioni.
Infatti, la regina del bakery è cresciuta prepotentemente sullo scacchiere europeo, specie in Italia, dove ha comprato prima (maggio 2024) Dolciaria Acquaviva dal fondo Apheon e dalla famiglia fondatrice e poi Lizzi (febbraio 2025), da Sammontana.
In Francia ha portato a termine il suo maggiore deal, regalandosi Délifrance, un’operazione che ha dato il via a un leder di settore, con un fatturato composto di 2,4 milioni di euro (la transazione è stata approvata dalla Commissione europea a dicembre 2025, anche se le antitrust inglese e francese hanno richiesto considerevoli tagli).

Bakery Canteen vuol dire anche asporto
Torniamo però ad Anversa, dove il locale offre prime colazioni, brunch, pranzi, caffè, aperitivi e cibo da asporto.
Il progetto è stato sviluppato da Croustico, marchio creato dalla multinazionale alimentare con l’obiettivo iniziale di raggiungere i clienti del food service, dando loro tutto il know how e gli ingredienti necessari per ideare prodotti dolciari di successo, come croissanterie e pasticceria.
Ma, nel corso del 2016, a seguito del successo del marchio Croustifrance, il gruppo ha deciso di commutare il brand in Croustico by Vandemoortele, lanciandosi nel mercato del pane e cominciando a sostenere lo sviluppo di prodotti tipici.
La strategia di Bakery Canteen presuppone un superamento del concetto di semplice panetteria, in grado di coprire, come accennato, quasi tutte le occasioni pasto, con un’ampiezza di orari che va dalle 7 e 30 alle 19, nei giorni feriali, e dalle 8 e 30 alle 19, il sabato e la domenica.
E non è tutto. Ora Vandemoortele, come accennato, progetta un’espansione in altre città del Belgio attraverso il franchising.
Il contatto con i potenziali affiliati richiede una dimensione minima intorno ai 170 metri quadrati, una quota di ingresso, per formazione e supporto, di 30.000 euro, il 5% di royalties, un 3% per i contributi di marketing e un investimento totale compreso fra 200.000 e 400.000 euro.
Requisiti, in sostanza, solo per veri imprenditori, con un rispettabile capitale da investire.