
L'operazione Délifrance (marzo 2025) dà ancora problemi a Vandemoortele, perché mette in allarme la Competition and Markets Authority britannica.
L'acquisizione, una volta arrivata al closing – osserva la Cma – creerebbe infatti un gruppo concentrato nel bakery, con un fatturato composto, in euro equivalenti, di 2,4 miliardi.
A questo punto Vandemoortele - che con tale mossa ha realizzato la sua maggiore acquisizione di un 2024-2025 animato da un’intensa campagna di shopping sia in Italia, sia in Europa e Usa - ha pensato a un correttivo, che consiste nella cessione del proprio stabilimento di Worchester.
Non dimentichiamo, per inciso, che Délifrance ha chiuso il 2024 con un fatturato consolidato di 930 milioni di euro e un giro d’affari della capogruppo (Délifrance SA) di 564,30 milioni, praticamente costante rispetto al 2023. Prima dell’operazione disponeva di 14 insediamenti produttivi.
L’hub di Whorchester dà lavoro a 73 addetti e viaggia sui 13.400 metri quadrati. Produce frozen bakery e, soprattutto, pasta sfoglia e svolge una serie di importanti attività commerciali.
Le pene di Vandemoortele, storico gruppo nato nel 1899, hanno un grosso retroscena. A dicembre 2025 il belga ha dovuto cedere, per venire incontro alle istanze delle Commissione Europea, due fabbriche Délifrance sul territorio dell’Esagono: una ad Avignone (con circa 60 lavoratori) e l’altra a Béthune (200 addetti e 10 milioni di prodotti finiti alla settimana). Per questi impianti, che servono anche il Regno Unito, è stata indicata, come possibile acquirente, Sammontana ma, almeno per ora, la vendita non è avvenuta e fra le maestranze regna la tensione.
Torniamo a Whorchester. Il rimedio proposto non si limita alla sola fabbrica e, per evitare ulteriori lungaggini, comprende anche una dismissione completa delle attività produttive legate alla pasta sfoglia, il trasferimento di tutti i contratti con le imprese e delle attività distributive.
Cosa succederà ora? Il futuro è semplice quanto incerto, perché la Cma ha avviato un periodo di consultazione pubblica per valutare se i correttivi siano adatti a mantenere un mercato sano e competitivo.
Se finalizzato, l'accordo permetterà a Vandemoortele di entrare finalmente in possesso di quello che rimarrà della presenza internazionale di Délifrance, promuovendo finalmente una propria strategia di espansione che guarda sia all’Europa, sia all’Asia.
