
Un traguardo storico per Spar International che, fondata nel 1932, nel 2025 ha superato i 50 miliardi di euro di fatturato consolidato.
È stata la prima volta di un percorso che raggiungerà i 95 anni nel 2027.
Il dato esatto, per il colosso presieduto da Dominc Hall, si è attestato a 50,9 miliardi, contro i 49,3 del 2024 (+3,24%).
Il modello comune, il cui primo punto vendita è stato aperto nei Paesi Bassi - il gruppo ha sede ad Amsterdam - è presente in oltre 50 mercati geografici tra Europa, Asia, Africa e Oceania.
Gli insediamenti commerciali sono 13.578 con 4 insegne: Spar Express, Spar, Eurospar e Interspar. I collaboratori viaggiano sui 470.000, mentre i consumatori sono 14,7 milioni ogni giorno.
In questo contesto Despar Italia, la società consortile che unisce sotto il marchio Despar sei aziende della distribuzione alimentare e i negozianti affiliati, ha dato un contributo, in termini di giro d’affari alle casse, di 4,6 miliardi di euro, segnando un incremento del 3,3% rispetto al 2024.
Un risultato sostenuto da un’importante accelerazione nello sviluppo e ammodernamento della rete con 132 tra nuove aperture (102) e restyling (30) di negozi diretti e affiliati.
L'Austria rimane però la vera corazzata del sistema, con vendite di 22,3 miliardi attraverso 3.326 negozi operanti nella nazione e in cinque Paesi vicini. Il dato, in questo caso, esprime una crescita del 4% nelle attività di vendita.
In totale Spar Austria dà lavoro a più di 93.000 persone.
Altre buone notizie arrivano dalla Cina, dove, come risulta da una nota del 9 luglio, nel corso di oltre 20 anni, il marchio Spar ha registrato una crescita continua insieme ai suoi partner principali, Spar Shandong, a nord, e Spar Guangdong a Sud.
In tutto sullo scacchiere della Repubblica Popolare il gruppo assommava, a fine 2025, a 352 punti vendita sotto insegna, di cui 21 inaugurati durante l’esercizio, e vendite equivalenti a 1 miliardo di euro.
