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Cavalieri del lavoro: distribuzione e largo consumo al centro delle nomine 2026

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Cavalieri del lavoro: distribuzione e largo consumo al centro delle nomine 2026

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Redazione

Alla cerimonia di nomina dei Cavalieri del Lavoro, i settori agroalimentare e distribuzione hanno guadagnato 10 riconoscimenti su 25, segnale del peso crescente della filiera nell'economia nazionale.

Secondo gli ultimi numeri presentati da Federalimentare a Tuttofood, nel 2025 il settore ha raggiunto un fatturato di 204 miliardi di euro, in crescita del +3,6% sull'anno precedente, sostenuto da un trend positivo della produzione industriale (+1,6%) e da un export dinamico (+4,2%).

GDO e retail alimentare: i due nomi chiave

La nomina più rilevante per la distribuzione moderna è quella di Giangiacomo Ibba, 50 anni, presidente di F.lli Ibba e presidente e amministratore delegato di Crai Secom. Originario di Oristano, è alla guida del Gruppo dal 2003 e ne ha accompagnato la crescita. Il perimetro è oggi nazionale: nel 2025 il fatturato del sistema Crai ha raggiunto i 3,2 miliardi, con una previsione di 3,8 miliardi per il 2026 e un obiettivo di 4 miliardi al termine del piano quinquennale «CraiFutura» nel 2027.

Sul versante del retail alimentare specializzato, il riconoscimento va a Giuseppa Vitale, che con Prezzemolo & Vitale ha dato vita a un modello imprenditoriale distintivo nato nel 1986 con l'apertura di una piccola bottega a Palermo e diventato un solido operatore della distribuzione di nicchia: migliaia di referenze in assortimento, dieci punti vendita a Palermo, sei a Londra e 230 collaboratori.

Produzione e trasformazione: dalla pasta d'acciughe all'aceto

Sabato D'Amico guida D&D Italia, azienda di famiglia fondata nel 1968, con tre stabilimenti tra Campania e Trentino-Alto Adige, esportazioni in 86 Paesi e 140 dipendenti. Bruno Piraccini presiede Orogel, gruppo cooperativo che nel 2024 ha registrato circa 383 milioni di euro di fatturato nel comparto industriale, con 2.500 dipendenti, 1.661 soci produttori e investimenti programmati per 370 milioni entro il 2028. Giacomo Ponti - nona generazione di una famiglia imprenditoriale attiva dal 1787 - guida un gruppo che detiene circa il 45% del mercato nazionale dell'aceto, con cinque stabilimenti tra Novara, Modena, Treviso e Frosinone e dal 2025 presiede Federvini. Ambrogio Invernizzi ha portato Inalpi a una capacità di lavorazione di circa 500 tonnellate di latte al giorno, con due stabilimenti a Moretta e Peveragno per 140 mila metri quadrati complessivi e una rete di circa 300 conferitori piemontesi.

Beverage e vino: internazionalizzazione come filo conduttore

Micaela Pallini ha chiuso il 2025 con un fatturato di 27,6 milioni di euro, un export cresciuto del 15% e una presenza in oltre 80 Paesi: il Limoncello Pallini è oggi il limoncello premium più venduto al mondo. Marina Cvetic guida Masciarelli Tenute Agricole con circa 320 ettari vitati nelle quattro province abruzzesi, oltre 2 milioni di bottiglie annue e un export al 55% in oltre 50 Paesi.

Ristorazione e distribuzione all'estero

Gioconda Gritti, 85 anni, ha trasformato il ristorante Da Vittorio di Brusaporto - fondato con il marito Vittorio Cerea nel 1966 - in un gruppo internazionale con tre stelle Michelin, sedi a Shanghai e St. Moritz, quattro locali DaV by Da Vittorio e 635 dipendenti. Vincenzo Andronaco ha costruito in Germania il più grande sistema di distribuzione di specialità italiane, con nove centri distributivi per 50 mila metri quadrati, dieci supermercati e bistrot, oltre 9.000 referenze e 300 dipendenti.

       
       

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