È definitivamente nelle mani del prossimo incontro al Mimit il destino dei 700 punti vendita Kasanova, insieme a quello dei relativi lavoratori: circa 1.700 considerando solo la rete diretta.
Lo conferma, indirettamente, Ovs, nella nota preliminare che sintetizza i risultati 2025. “Con riferimento all’offerta vincolante finalizzata a ottenere il 100% di Kasanova, il Consiglio di amministrazione ha deliberato di far decadere la propria offerta, in scadenza in data odierna (4 febbraio), in quanto non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata”.
Le banche, in sostanza, come già si temeva, non hanno ritenuto di congelare il proprio credito in sofferenza (40 milioni) verso la catena di articoli casalinghi che, nel frattempo, almeno secondo i sindacati, continua a chiudere negozi.
Sfuma così, dopo circa 8 mesi dalle prime indiscrezioni, una delle maggiori acquisizioni del gruppo guidato da Stefano Beraldo.
In compenso la signora del pronto moda va a gonfie vele e mette a segno ancora un esercizio in solida crescita, con vendite in progresso del 7% (+3% circa sul perimetro, al netto di Goldenpoint), un Ebitda che sale dell’11% e una generazione di cassa che aumenta di 20 punti.
Mentre si aspettano i risultati definitivi, per il 16 aprile, il gruppo constata che il positivo andamento dei primi nove mesi dell’anno si è ripetuto anche nell’ultimo trimestre, periodo che ha visto tutte le insegne crescere anche like-for-like.
IL 2025 DI GRUPPO OVS (risultati preliminari)

Ottimo il risultato di Goldenpoint che, consolidata per 7 mesi, vede un incremento delle vendite di circa il 10% rispetto al periodo comparabile.
Nel mese di ottobre è stato aperto il primo negozio diretto Ovs in India, all’interno del Pacific Mall di Nuova Delhi.
“A quasi quattro mesi dall’inaugurazione – scrive il gruppo - stiamo riscontrando ottimi risultati, comparabili con le performance nei migliori centri commerciali italiani”.
L'Ebitda dell’esercizio si può stimare tra i 216 e i 218 milioni di euro, segnando, come detto, una variazione positiva dell’11 per cento, grazie al buon andamento del margine commerciale e nonostante l’inflazione sui costi.
Previsioni: in un mercato che si presenta ancora incerto, Ovs stima di potere comunque trarre vantaggio dagli effetti dei numerosi progetti messi in campo, relativi tanto al prodotto quanto all’innovazione digitale nelle operazioni.
Altri benefici arriveranno da una serie di fattori esterni, come la debolezza del dollaro, che rappresenta la principale valuta di riferimento degli acquisti.
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