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Ovs: perché si sposta in avanti l'acquisizione dei 700 punti vendita Kasanova

Ovs: perché si sposta in avanti l'acquisizione dei 700 punti vendita Kasanova

Ovs: perché si sposta in avanti l'acquisizione dei 700 punti vendita Kasanova

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Luca Salomone

Slitta, di poco più di un mese, la conclusione dell’acquisizione del 100% di Kasanova da parte di Ovs, inizialmente prevista entro il 31 dicembre 2025.

Data stabilita, però, a fronte del verificarsi di tutte le condizioni richieste: finalizzazione degli accordi con i creditori, positivo completamento della procedura di composizione negoziata della crisi, delibera da parte degli organi competenti della target, azzeramento del capitale per perdite e contestuale aumento di capitale riservato di 15 milioni di euro, assenza di eventi di deterioramento della situazione patrimoniale, o economica, di Kasanova stessa.

Le banche chiedono tempo

L’offerta vincolante è stata prorogata al 4 febbraio 2026 e questo per via di una procedura istruttoria e deliberativa del ceto bancario - una delle principali clausole sospensive del deal -, la quale sta richiedendo tempistiche più lunghe rispetto a quanto previsto.

Il colosso del pronto moda ha ribadito, in ogni caso, il proprio interesse e confermato tutte le condizioni e gli obiettivi resi noti nell’annuncio dello scorso 10 novembre.

OVS KASANOVA 700 PUNTI VENDITA 1

Ovs prevede un'ottima chiusura dell'esercizio 2025 (nella foto: il negozio di Milano Via Dante)

Ovs: nove mesi in grande stile

Gruppo Ovs ha, nel frattempo - metà dicembre - approvato i risultati consolidati del periodo 1° febbraio-31 ottobre 2025.

Nel terzo trimestre dell'anno scorso le vendite si sono attestate a 452 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al terzo trimestre 2024.

La variazione pro-forma, escludendo Goldenpoint (il cui acquisto è stato perfezionato ai primi di luglio), si attesta al +4,1%, risultato molto positivo, considerando una base di confronto davvero elevata del terzo quarter 2024, che si era chiuso con un +12,8% sul pari periodo del 2023 e con una crescita del 17,5% in un biennio.

Sempre nel trimestre l’Ebitda rettificato ha totalizzato 50,6 milioni di euro, con una progressione del 9,4 per cento.

Considerando, poi, i primi nove mesi del 2025, le performance evidenziano vendite nette di 1.245 milioni di euro, con +5,8% sul pari periodo 2024, un incremento pro-forma del 2,9%, un Ebitda rettificato di 152,3 milioni di euro con un delta del +2,6% pari a 17,1 milioni di euro.

Il risultato ante imposte rettificato è di 87,8 milioni di euro, in miglioramento del 21,5% (+15,6 milioni di euro in valore assoluto).

Un esercizio con ottime aspettative

Il margine lordo, una volta ripartito sugli ultimi dodici mesi, si può calcolare in 212,3 milioni di euro e quindi si confermano le aspettative per un’ottima chiusura d’esercizio.

E tutto questo nonostante l’investimento iniziale, sostenuto per rilevare Goldenpoint (380 negozi di intimo e mare) e un esborso di 42,3 milioni di euro fra dividendi distribuiti e azioni proprie acquistate nel corso di dodici mesi.

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