La corsa al ribasso dei prezzi del cibo ha conseguenze importanti sull’agricoltura. Occorre invertire la tendenza, ripagando il lavoro di chi produce. È questa la richiesta del mondo del biologico, ma anche l’obiettivo della campagna “Sosteniamo l’agricoltura” che parte dal progetto di trasparenza sui prezzi avviato da NaturaSì. Su alcuni prodotti, accanto al prezzo finale, viene infatti indicato il valore corrisposto agli agricoltori e ai trasformatori. Passata di pomodoro, pane, ma anche finocchi, arance da spremuta e kiwi: su alcune categorie il compenso per i produttori arriva a quasi il 50% del prezzo pagato alla cassa.
Questa mattina a Roma hanno discusso su come avviare un percorso virtuoso sul giusto prezzo del cibo a partire dal bio, Fabio Brescacin, presidente e fondatore di NaturaSì; Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio; Silvia Schmidt, Policy Manager di Ifoam Organics Europe e Ueli Hurter, responsabile della sezione agricoltura biodinamica presso il Goetheanum di Dornach in Svizzera.


