Aggiornato a
Iscriviti alla nostra newsletter

Coop prevede una "little Italy" dei consumi. Meglio chiudere la domenica?

Coop prevede una ‘little Italy’ dei consumi. Meglio chiudere la domenica?
Ernesto Dalle Rive: chiudiamo la domenica

Coop prevede una "little Italy" dei consumi. Meglio chiudere la domenica?

Information
Luca Salomone

In un contesto come quello attuale, fatto generalmente di paura e sfiducia, è difficile ipotizzare il dinamismo. A dirlo è il Rapporto Coop Winter edition, rilasciato da pochi giorni.

Il conseguente ripiegamento su sé stessi fa sì che la casa continui a essere il luogo del cibo.

La cucina è un rifugio salutare

Stabile, quindi, la crescita della cucina casalinga: 7 italiani su 10 non prevedono cambiamenti nella spesa alimentare domestica, mentre il 20% ipotizza un aumento. Persino le consegne a domicilio tornano a crescere, trascinate dalla voglia di rimanere fra le proprie mura.

Innovazione e più tempo tra i fornelli sono le parole chiave della tavola 2026, fatta di alimenti salutari, semplici, autentici. Chi prevede di acquistare più cibi senza conservanti e additivi, infatti, supera, di 21 punti percentuali chi pensa di diminuirli (+14% nel 2024).

Praticamente identico - ma sui +18 punti – il gap nel segmento dei beni senza, o a ridotto contenuto di zuccheri (+13 nel 2024) e di +15 dei prodotti con pochi, o niente grassi (+12% nel 2024).

E così incrementa quasi tutta l’area dei freschi: frutta e pesce sono in salita (chi vuole acquistarne di più supera, rispettivamente, di 23, 21 e 9 punti chi pensa di ridurli), in netto contrasto con le previsioni per le carni rosse (-21), ma anche per i salumi (-28).

Esce radicalizzato il mantra degli italiani che, specie negli ultimi anni, puntano al benessere a tavola, associato al principio della prevenzione, un vero principio acquisito.

Nel carrello la qualità trova il suo posto, a fianco della convenienza: in questo senso si può leggere sia l’ulteriore espansione della Mdd, che ormai ha conquistato i nostri concittadini (l’81% dei manager food & beverage ipotizza una nuova salita delle PL), sia il rallentamento, per quanto in chiaroscuro, della rincorsa dei discount.

Il sentiment del largo consumo

Nel largo consumo, pensando al 2026, l’umore è più grigio che nero: il 12% dei manager food & beverage intervistati intravede un miglioramento, il 66% prevede stabilità, il 22% un peggioramento.

Anche se le intenzioni di acquisto alimentari sono moderatamente positive, se incremento sarà si dovrà parlare comunque di "piccolo cabotaggio" (+0,9% a valore nel 2026 rispetto al 2025), sovracompensato dall’aumento dei prezzi, che si dovrebbe tradurre ancora in un calo dei volumi (-0,4%).

Le speranze di migliori performance del mondo Lcc sono affidate prioritariamente all’innovazione tecnologica e, a crederci di più, sono i manager del retail (il saldo tra chi pronostica un plus e chi teme un minus sul fronte dell’innovazione tecnologica è di +64 punti contro i +55 rilevati nell’industria alimentare).

La sostenibilità ambientale resta un compromesso praticabile: il 34% dei dirigenti del food & beverage crede in un aumento dell’attenzione delle imprese di settore per questo aspetto, contro un 16% di scettici, che ventila un ridotto impegno (saldo +18).

Tra gli aspetti più critici, a parere dei manager alimentari, invece troviamo le voci che riguardano i livelli occupazionali (saldo tra miglioramento e peggioramento di -13%) e, soprattutto, il costo del lavoro (-27), l’andamento dei costi di materie prime e merci (-30, ma si arriva a -47 tra i soggetti appartenenti al retail), nonché l’argomento dei margini/redditività (-30).

COOP LITTE ITALY CONSUMI DOMENICA 2

Per vincere domani

Come vincere? Secondo le imprese del comparto le priorità su cui scommettere sono il capitale umano (indicato dal 49% dei dirigenti industriali e dal 57% dei distributori), davanti a innovazione tecnologica 47% e ottimizzazione dei processi (43%)

E sicuramente è proprio anche la valorizzazione del capitale umano che ha portato il presidente di Ancc-Coop, Ernesto Dalle Rive, come riporta Il Sole 24 OreSole 24 Ore, a ribadire un punto di vista che è, peraltro, in sintonia con il concetto di cooperazione: ripristinare le chiusure domenicali, un fatto che il top manager, come al solito molto concreto, abbina all’opportunità di contenere il costo del lavoro, per dare un po’ di respiro a una Gdo che comunque, qui e ora, ha il fiato piuttosto corto. Considerando una maggiorazione salariale del 30% applicata alle feste, la stima dell’Ufficio Studi Coop è di un risparmio, per il sistema Gdo, compreso fra 2,3 e 2,6 miliardi di euro.

Chiuso la domenica: favorevoli e contrari

Una posizione che sta creando un terremoto, visto che, per converso, ci si domanda se non sarebbero, in teoria, proprio i momenti difficili a remare nella direzione del mantenimento di quanto scaturito dalla cosiddetta Legge Monti, o Decreto "Salva Italia", del 2011-2012.

È il parere di Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, che, sempre dalle pagine del Sole, ha osservato che le aperture straordinarie non sono un obbligo, ma solo un’opportunità

"Sono rimasto sorpreso dalla proposta e, per certi versi la ritengo antistorica e contro le imprese e i clienti – ha affermato -. In una situazione come l’attuale, caratterizzata da un fragile andamento dei consumi, un’iniziativa come quella ipotizzata produrrebbe ulteriori rallentamenti e danni all’intero sistema economico. Inoltre, semplificare il tutto sostenendo che chiudere la domenica i supermercati permetterebbe di risparmiare sui costi, non considerando gli impatti derivanti dalla flessione dei consumi, per esempio nei centri commerciali, è veramente miope e non credibile".

Si accodano alla posizione del mondo Coop – era palese - i sindacati del commercio, come Filcams-Cgil, che scrive: “Ci voleva la previsione di un nuovo anno di consumi ancora più bassi di quello appena concluso per approdare alle stesse valutazioni che noi sostiene da anni, da quando il famigerato Decreto Salva Italia ha sdoganato le aperture selvagge nel commercio, h24 e sette su sette, aperture che non si fermano nemmeno davanti alle più sacre feste comandate, come il Natale e il Capodanno: gli opening domenicali e festivi non portano entrate significative ai supermercati, ma in compenso portano cambiamenti rilevanti nella vita di lavoratrici e lavoratori, di segno marcatamente negativo. Sono state soprattutto le donne a fare le spese dei nuovi turni senza soste, che hanno peggiorato sensibilmente la conciliazione dei tempi di vita e impiego”.

Circostanziato il parere di alcune parti di Confesercenti, le quali sostengono, laicamente, che le valutazioni vanno fatte caso per caso, consentendo il calendario lungo là dove conviene, cioè nei siti turistici e nelle vie commerciali.

Tutto ammissibile. Ma intanto, in Francia, dove le feste vengono rispettate in modo molto rigoroso, per una lunga tradizione, alcuni distributori, a partire da Carrefour, hanno ottenuto, dopo una lunga battaglia e previo accordo con le parti sociali, di tenere aperto la domenica mattina dalle 8 alle 12 a cominciare dal 1° gennaio. In Belgio la novità decolla invece, sempre nel mondo Carrefour, fra pochi giorni, il 18 gennaio.

Nota metodologica: le previsioni 2026 sono frutto di due indagini on-line (metodologia Cawi) condotte nel mese di dicembre 2025 dall’Ufficio studi Coop e dai suoi partner. La prima, “Wish List 2026”, è stata realizzata, in partnership con Nomisma, su un campione di 1.000 individui, rappresentativo della popolazione italiana di 18-65 anni e ha visto la collaborazione con A21 Consulting di Mirko Veratti. La seconda, “Unwrapping 2026”, rivolta alla community del Rapporto Coop, ha visto la partecipazione di 714 opinion leader nazionali: titolari e manager di aziende, rappresentanti di istituzioni pubbliche, analisti di primarie società di consulenza.

COOP LITTE ITALY CONSUMI DOMENICA 1

Altri articoli:

Tgdo: la sintesi del Rapporto Coop di settembre 2025

Carrefour Belgio: il rebus della domenica

       
       

Logo Ristorazione Moderna

Accedi alla nostra chat bot Ai per cercare risposte alle tue domande
NON HAI TROVATO QUELLO CHE STAVI CERCANDO?
PROVA QUI:
CERCA NEL SITO PROVA LA NOSTRA AI