Secondo il Rapporto Dhl sulle Tendenze e-commerce 2025, l’Italia si conferma uno dei mercati e-commerce più dinamici e competitivi d’Europa.
Il rapporto, basato su sondaggi condotti su 24.000 acquirenti online in 24 mercati, mostra che consegne e resi restano i principali fattori di conversione a livello globale. Durante la stagione festiva questi elementi diventano ancora più decisivi.
Per quanto riguarda gli shopper italiani, acquistano principalmente dai marketplace, con un impressionante 99% che utilizza queste piattaforme, mentre a livello global sette consumatori su dieci si aspettano di acquistare primariamente tramite social media entro il 2030, e un consumatore su due in Italia ha già effettuato acquisti tramite questo canale evidenziando l’accelerazione del social commerce.
L’intelligenza artificiale entra nella ricerca dei regali, con 7 acquirenti su 10 a livello globale che desiderano esperienze di shopping più intelligenti e personalizzate con strumenti come il virtual try-on e la ricerca vocale per facilitare lo shopping.
Al pari della tecnologia nell’esperienza di acquisto cresce anche la sensibilità ambientale: il 53% degli italiani afferma che la sostenibilità sarà un fattore ancora più importante nei prossimi cinque anni, e il 61% desidera conoscere l’impatto ambientale della consegna prima di completare un acquisto.
“La logistica rappresenta un elemento chiave per la gestione dei flussi delle merci, il successo delle vendite nell’e-commerce dipende anche dalla flessibilità, dall’affidabilità e dalla capacità di coordinare in modo integrato le operazioni logistiche, per soddisfare tempestivamente le richieste”, afferma Antonio Lombardo, presidente e amministratore delegato di Dhl Supply Chain Italia.
Il tema della delivery si conferma centrale nelle decisioni di acquisto: l’85% degli shopper abbandona il carrello quando non trova l’opzione di consegna o reso preferita. La semplicità del reso è un elemento cruciale, con il 69% degli italiani che ha restituito almeno un prodotto nell’ultimo anno e il 94% che restituisce fino al 30% dei propri acquisti. Tre consumatori su quattro dichiarano inoltre di non acquistare se non si fidano del provider logistico. Tra i principali fattori di frustrazione emergono i costi elevati di consegna (54%), mentre il 55% ritiene che i resi gratuiti migliorerebbero significativamente l’esperienza di shopping. Allo stesso tempo, quasi la metà degli utenti sarebbe disposta a utilizzare programmi di riciclo o buy-back se accompagnati da processi di reso semplici e inclusi nel pacco.
Il comportamento di acquisto riflette un mercato maturo e variegato: l’elettronica rimane la categoria più popolare (59%), seguita da abbigliamento e libri. Gli italiani acquistano prevalentemente tramite smartphone (89%) ma usano il laptop/desktop più della media globale (83%). Sul fronte dei pagamenti, carta (88%) e digital wallet (75%) dominano, mentre cresce l’interesse verso prodotti ricondizionati: il 54% acquista articoli rigenerati almeno occasionalmente.