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Sammontana cresce a doppia cifra. Tipaldi: "Premiati da innovazione e presidio commerciale"

Sammontana cresce a doppia cifra. Tipaldi: "Premiati da innovazione e presidio commerciale"
Mattia Tipaldi, chief commercial officer del Gruppo Sammontana

Sammontana cresce a doppia cifra. Tipaldi: "Premiati da innovazione e presidio commerciale"

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Jessika Pini

Il 2025 nel modern trade è stato per Sammontana Italia un anno di crescita a doppia cifra, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato dei gelati che invece ha registrato un po’ di stanchezza nella domanda.

Secondo i dati Circana, nel 2025 le vendite della categoria hanno registrato – 2,6% a volume rimanendo sostanzialmente stabili a valore e si è assistito a un cambiamento del mix dei segmenti con una flessione dei multipack del 3,5% a volume, ma che restano in valori assoluti la quota più consistente del mercato, e con una migliore tenuta delle vaschette, la cui perdita a volume si è fermata a un -1,5%.

In questo contesto, l’azienda ha chiuso il 2025 guadagnando circa il 2% di quota a volume, guidata in particolare dalla crescita del Barattolino e da Gruvi. Abbiamo incontrato Mattia Tipaldi, chief commercial officer del Gruppo Sammontana per capire quali sono le chiavi di questo successo e per ragionare su quali sono le debolezze del mercato su cui lavorare.

Tipaldi, qual è la ragione dei buoni risultati di Sammontana?

La maggiore quota di mercato guadagnata è frutto di offerte commerciali mirate e investimenti aziendali in innovazione. Nel 2025 ci siamo concentrati su due segmenti di sviluppo specifici: Barattolino, dove abbiamo aggiunto alcune referenze che hanno centrato i gusti dei consumatori come mango e yogurt, e la linea Gruvi con il lancio dei mini-stecchi, premiata dalla tendenza a prediligere porzionature più contenute. L'azienda conferma comunque tutte le grammature attualmente presenti sul mercato.

Quali saranno le strategie per il 2026?

Il 2026 sarà caratterizzato da un presidio commerciale sempre più forte. Continuiamo inoltre a puntare sull’innovazione, andando a esplorare aree di gusto, in particolare caffè e frutta, nelle quali non abbiamo espresso ancora tutto il nostro potenziale e lo stiamo facendo sia con il Barattolino che con i Gruvi. Per esempio, da aprile-maggio avremo la novità Barattolino panna e sorbetto alla fragola. Inoltre, nel corso dell’anno lavoreremo sulla linea Amando dedicata agli intolleranti al lattosio e al glutine, realizzata con latte di mandorla di Sicilia, e la espanderemo con un mini-stecco con copertura al sorbetto di caffè.

Tornando all’andamento generale del mercato, perché il consumatore si è disaffezionato al consumo domestico di gelato?

L’andamento annuale del settore del gelato è fortemente condizionato dalla variabile climatica; il secondo elemento che ha impattato sulla domanda è l’inflazione che ha portato a un ridimensionamento, negli ultimi anni, di questa categoria di beni non primaria. Oggi abbiamo segnali di stabilizzazione della crescita dei prezzi delle materie prime, come latte e uova, che ci tranquillizzano.

La forte attenzione salutistica dei consumatori non ha inciso in nessun modo sulla flessione della domanda?

I principali player del settore hanno sicuramente lavorato sulla clean label, ma magari non è stato comunicato abbastanza. Sammontana Italia è da anni impegnata sia sul fronte healthy, con l’attenzione alle ricette, sia sulla sostenibilità come testimonia la volontà di estendere la certificazione B-Corp a tutto il Gruppo.

Sul fronte del category avete progetti o suggerimenti per incrementare le rotazioni e costruire assortimenti più performanti?

Noi oggi già lavoriamo con alcuni retailer su progetti di category con ottimi risultati. La nostra strategia trade marketing 2025-2026 si focalizza su attività in store volte ad attrarre e a comunicare la nostra offerta nel migliore dei modi. A tale scopo abbiamo progetti di proposta di allestimento dello scaffale per valorizzare al meglio la categoria in una logica win win dei nostri partner della distribuzione e nostra. Dai progetti di category realizzati emerge che nel 2025 lo scaffale è andato verso una riduzione del numero delle referenze e questo ha comportato e sta comportando la necessità di comunicare al meglio quelle che incontrano maggiormente le scelte di consumo. Nella razionalizzazione dell’assortimento credo che il tasso di innovazione annuale digeribile dalla categoria gelato si aggiri intorno al 15-20%, il restante è composto dai grandi classici.

       
       

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