Semaforo verde all’acquisizione di Noberasco da parte di Illimity Sgr. L’operazione, notificata all’Agcm un mese fa e ora approvata senza riserve, porta dal controllo congiunto al controllo esclusivo.
Sul ponte di comando sale così il gruppo finanziario, a sua volta sotto l’egida di Banca Ifis.
“Noberasco – precisa l’Antitrust nel Bollettino di ieri, 12 gennaio 2026 - è attualmente soggetta al controllo congiunto di Illimity Sgr e Noberasco Holding, che detengono una partecipazione azionaria rispettivamente pari al 10 e all’89,33%. Il restante capitale sociale (0,66%) è in capo, con quote paritarie, a due persone fisiche”.
Illimity stessa, tramite il fondo Illimity Credit & Corporate Turnaround è entrata nel gruppo ligure il 24 giugno 2024, con la quota indicata, del 10% appunto, per risanarne i conti, dovuti a una crisi iniziata, ufficialmente, con il periodo del Covid.

Illimity ha immesso nuove risorse (10 milioni di euro) e ridisegnato la struttura dell’indebitamento finanziario complessivo, tramite un piano condiviso con la famiglia, fondatrice e titolare, e con il nuovo Ceo, Flavio Ferretti.
E così il bilancio 2023-2024 si è chiuso con un fatturato consolidato di 85 milioni e un Ebitda attorno all’6,8%, grazie anche al controllo dei costi e degli investimenti e con un obiettivo, al 2027, di 120 milioni di ricavi.
Diverse le cifre dell’esercizio precedente: fatturato di 82,3 milioni di euro (-14% sull’esercizio precedente), Ebitda negativo di 1,9 milioni (da -6,2 milioni) e una perdita di 7,5 milioni (-8,2 milioni).
Nel 2024 secondo i dati camerali, la sola Noberasco Spa, con sede ad Albenga, ha evidenziato oltre 74,5 milioni di giro d’affari, con un utile di circa 16,5 milioni, a riprova del recupero di stabilità.
Al momento le parti coinvolte non hanno spiegato le ragioni della nuova transazione. Si può supporre che sia diretta a portare, tramite un unico azionista di controllo, a una nuova crescita.
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