A gennaio ripartono le vendite al dettaglio con iper e supermercati che crescono più dei discount. Ma sull’avvio positivo dell’anno c’è la minaccia concreta della ripartenza dei prezzi dopo l’impennata del petrolio. Nel biennio 2022/2023 l’inflazione (per la guerra in Ucraina) falcidiò il potere d’acquisto delle famiglie.
I dati preliminari di Istat relativi a gennaio, registrano, su base annuale, un aumento a valore del 2,3% e del +0,9% a volume. L’incremento è più consistente per i prodotti alimentari (+3,9% a valore e +1,5% a volume), meno marcato per i non alimentari (rispettivamente, +1,2% e +0,4%).
Sempre su base annua, la crescita riguarda soprattutto le vendite della grande distribuzione e del commercio online, quelle delle piccole superfici vedono un lieve incremento.
Disaggregando i dati, svettano a sorpresa supermercati (+5,1% a valore) e ipermercati (+4,1%), mentre i discount si fermano a +3,7%. Ancora in crescita il commercio elettronico (+4,6%).
Secondo il direttore dell'Ufficio studi Confcommercio, Mariano Bella, “il dato sul positivo andamento delle vendite di gennaio consolida la fondata impressione di un inizio del 2026 piuttosto favorevole per l’economia italiana. I consumi restano una discreta incognita, ma l’incremento delle vendite sia a valore sia a volume nel primo mese dell’anno contribuisce a dissipare qualche dubbio. Almeno, non si può escludere che nel 2026 un sostegno alla crescita possa venire dalla componente della domanda delle famiglie, dati i redditi reali crescenti e l’occupazione ai massimi".
Con riferimento alla guerra in Medio oriente, Bella ha osservato che "per quanto riguarda il contesto internazionale, ovviamente il problema principale è costituito dalle potenziali recrudescenze dell’inflazione con contestuale riduzione del potere d’acquisto dei redditi e dei risparmi accumulati. Nel passato recente, tuttavia, molti sistemi economici, tra cui quello italiano, hanno ben reagito a shock esogeni avversi. Ciò suggerisce oggi di non enfatizzare troppo la portata degli eventi, la cui durata e intensità sono, peraltro, imprevedibili".
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