Vendite quasi ferme e colpo d’acceleratore sul margine. Maxi rifinanziamento del debito (in calo) con 3 linee bancarie da 2,2 miliardi di euro che sostituiscono altre in scadenza.
Il consiglio di amministrazione del gruppo Esselunga ha approvato il bilancio consolidato 2025 chiuso con ricavi per 9,532 miliardi (+0,9% rispetto al 2024) e un Ebitda di 725,5 milioni (+27,1%) con un’incidenza del 7,6% (dal 6%).
La revisione dei benefici per i consumatori connessi alla raccolta punti Fidaty ha giovato al conto economico: 48 milioni di margine. Senza, l’incidenza dell’Ebitda sulle vendite sarebbe del 7,1%. L’utile operativo è di 294,7 milioni (incidenza del 3,1%), rispetto a 163,5 milioni (1,7%) del 2024. L’utile netto risale a 163,8 milioni da 55,9 milioni.
Il 2025 segna un ritorno del retailer lombardo sui livelli reddituali non lontani dal pre-covid (8,3% nel 2019) e si lascia alle spalle l’annus horribilis 2024 segnato, tra l’altro, dall’indagine della procura di Milano sugli addetti irregolari della logistica, con pagamento di 47,6 milioni per regolarizzazione e sanzioni. Oltre all'assunzione di più di 2 mila addetti, con un balzo del costo del lavoro da 1,1 miliardi a 1,23 miliardi. Peraltro, in questi mesi è in discussione anche il rinnovo del contratto integrativo.
Meno tensione
Il debito netto rettificato di Esselunga è sceso da 1,694 miliardi a 1,615 miliardi (senza il leasing e i crediti verso clienti Fidaty Oro). Lo scorso dicembre il retailer ha rifinanziato il debito attraverso 3 linee bancarie (term e revolving) che sposta il rimborso al 2030/2031 e permettono di restituire anticipatamente vari finanziamenti in scadenza, compreso il prestito obbligazionario di 500 milioni del 2027.
Nel 2025 la leva finanziaria di Esselunga è scesa da 2,9 volte a 2,2. Il retailer conta su un patrimonio netto intorno ai 2 miliardi.
Il debito è cresciuto dopo il riacquisto del 32,5% dell'immobiliare commerciale La Villata da Unicredit e l’acquisizione del 30% del capitale di Esselunga da parte degli azionisti di riferimento Marina Caprotti e Giuliana Albera da alcuni congiunti.
Il network
Nell’esercizio Esselunga ha investito 378,4 milioni. L’anno scorso sono stati inaugurati 4 negozi (Modena Canaletto, Forlì, Bolzano e Novedrate) e un LaEsse a Milano in Via Parini.
E’ stato riaperto il punto vendita di Sesto Fiorentino e chiuso per ristrutturazione quello di viale Piave a Milano. Chiuso definitivamente il LaEsse di via Melchiorre Gioia sempre a Milano.
Oggi Esselunga conta su una rete di 196 negozi e si avvale di centri produttivi e di lavorazione al servizio della catena. Occupa più di 28 mila dipendenti e dichiara 5,6 milioni di clienti fidelizzati.
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