Gruppo Amadori, gigante alimentare con un fatturato 2024 di 1.721 milioni di euro acquisisce al 100% Unconventional, specialista dei prodotti vegetali.
L’azienda target, con sede a Bologna, è stata fondata, nel 2020, da Gruppo Granarolo e presenta, a valori 2024, un giro d’affari di 14,55 milioni di euro.
La transazione fra i due colossi italiani (Granarolo ha un “peso” di 1.813 milioni nel consolidato 2025) comprende l’acquisto del sito produttivo di Coriano (Rimini) e del brand “Unconventional 100% Vegetale”, di cui Amadori rileverà integralmente la gestione e lo sviluppo.
L’acquisizione fa dello stesso Gruppo Amadori il terzo player di marca nel mercato degli elaborati plant based, mercato che ha chiuso il 2025 con una performance positiva, segnando un +5,9% a volume e superando 208 milioni di euro, +3,8% a valore (dati Circana).
Il segmento veg consolida, inoltre, anni di crescita ininterrotta, arrivando oggi a una penetrazione nelle famiglie italiane del 28,7% (fonte Yougov).
In questo scenario, l’integrazione di Unconventional rappresenta per la major dei prodotti avicoli un elemento fondamentale per accelerare e rafforzare la propria leadership nell'offerta proteica complessiva, riassunta dal corporate brand “Amadori – The Italian Protein Company”.
L’obiettivo è l’evoluzione e il consolidamento di Gruppo Amadori ai vertici dell’agroalimentare italiano, grazie a un portafoglio completo di alimenti animali e vegetali, provenienti da filiere controllate.
Il passaggio di consegne fra le parti, sottolinea una nota, avviene nell’ambito della stima reciproca: le due aziende continueranno a collaborare per garantire una transizione fluida e valorizzare le rispettive competenze nel panorama alimentare nazionale e, per Granarolo, corrisponde a una focalizzazione sempre più spinta nel comparto lattiero-caseario.
Grazie al deal l’intera forza lavoro dello stabilimento di Coriano entrerà a far parte di Gruppo Amadori, che oggi conta oltre 9.400 dipendenti operativi nel nostro Paese.
Da sempre specialista nel settore del pollame, l’azienda cesenate ha una quota di mercato di circa il 30% sul totale delle carni avicole in Italia, ma, come indica, senza ombra di dubbio, l’acquisto di Unconventional, sta estendendo la propria offerta a tutto il campo delle proteine.
Altri articoli:
Il plant based ha ampi margini di crescita (ricerca Circana)
Il plant based piace a mezza Italia (AstraRicerche per Unione italiana food)