Aggiornato a

Abaribi: qualità premium ed estero per proseguire la crescita

Abaribi: qualità premium ed estero per proseguire la crescita
Francesca Abaribi, direttrice marketing di Abaribi

Abaribi: qualità premium ed estero per proseguire la crescita

Information
redazione

I consumi rallentano. La sfida per le aziende del largo consumo confezionato è quindi confermare la stabilità e continuare a investire in sviluppo e innovazione. È in questo scenario che si inserisce il percorso di crescita di Abaribi, specializzata nella produzione di croissant premium.

L’azienda – che nel 2025 ha registrato performance in linea con l’anno precedente – conferma quindi la volontà di proseguire nel rafforzamento della capacità produttiva, nello sviluppo della gamma e nell’apertura verso nuovi mercati, anche oltre i confini italiani, come spiega la direttrice marketing Francesca Abaribi.

Può scattare una fotografia del mercato?

Il contesto in cui operiamo sta attraversando un momento un po’ complicato: il settore delle merendine ha subito nel complesso un arresto importante per una molteplicità di fattori concomitanti che hanno coinvolto anche i grandi player. È in questo quadro che interpretiamo come un dato positivo il fatto che una realtà come la nostra abbia performato nel 2025 in linea con il 2024.

Quante e quali sono le linee produttive di Abaribi?

Lavoriamo su due linee di produzione del croissant in due siti diversi: oltre a quello storico abbiamo oggi un moderno stabilimento dotato di tecnologia all’avanguardia. In entrambi abbiamo scelto di affiancare alle macchine del personale formato e competente. Se la tecnologia è infatti imprescindibile per lavorare su grandi numeri mantenendo determinati standard, per noi è fondamentale anche il contributo di chi è a contatto con un impasto vivo per trattare il quale è necessaria anche una sensibilità derivata dall’esperienza e della formazione. La scelta di investire in un nuovo moderno stabilimento, che ci ha consentito di ampliare notevolmente la nostra capacità produttiva, è frutto di una visione strategica che ci vede sempre più focalizzati sull’ampliare il nostro bacino di clienti, in Italia e all’estero.

Oltre l’Italia, verso quali paesi è rivolto il vostro interesse?

L’Italia al momento è il nostro mercato principale, ma siamo aperti ad altri paesi del contesto europeo, motivo per cui abbiamo cominciato a esporre anche in fiere internazionali, come Ism. Un evento di grande rilevanza per il settore dolciario che ci ha permesso di presentare l’azienda e i nostri prodotti a buyer che si sono dimostrati molto interessati. Ora contiamo di avere sviluppi in tal senso. Ovviamente l’Europa è un mercato molto variegato in cui i consumatori presentano differenti caratteristiche per abitudini di consumo e potere d’acquisto: alcuni paesi sono particolarmente affini e quindi presentano un target per noi più prossimo. In altri, la sfida è quella di far conoscere non “un croissant”, ma “il nostro croissant”: far capire la tasting experience che garantisce e su questa base convertire all’inserimento a scaffale.

Obiettivi che vi proponete oltre confine?

Al momento l’export è un obiettivo ambizioso ma realistico: siamo un’azienda che ha cominciato da poco a guardare oltreconfine e a strutturarsi per poter servire mercati diversi da quello domestico, soprattutto a livello commerciale. Siamo molto pronti invece da un punto di vista produttivo perché abbiamo la capacità di sostenere volumi importanti e personalizzare i pack con due lingue praticamente in tempo reale rispetto all’ordine. Il nostro obiettivo è intercettare mercati compatibili con l’offerta di un prodotto premium. È una sfida complessa perché i mercati in cui il croissant è già un prodotto consumato e quindi target interessanti per noi, spesso sono saturi di alternative qualitativamente diverse dal nostro. Mentre nei contesti in cui le abitudini di consumo non contemplano questa tipologia di prodotto, puntiamo ancora più in alto: far innamorare del croissant Abaribi e farlo diventare un must have.

Avete in programma investimenti per migliorare la logistica?

Il progetto a breve termine è quello di efficientare la logistica: abbiamo definito investimenti finalizzati a ottimizzare l'uso degli spazi attuali in modo da usufruire di maggiore superficie che funga da magazzino.

Di recente avete ampliato la gamma?

L’ultima novità sono i croissant "i Baby" di Abaribi. Abbiamo avuto cura di mantenere la stessa tasting experience del prodotto che porta la nostra firma, ma dandogli un formato più piccolo che permette di moltiplicare le occasioni di consumo. Non solo a colazione, ma anche in tutti quei momenti in cui si ha voglia di qualcosa di buono nel corso della giornata. Abbiamo scelto di proporli incartati singolarmente per due ragioni: in primis per conservare al meglio la qualità e la fragranza di questi piccoli croissant nel tempo, inoltre per permettere di portarseli in borsa, nello zaino di scuola, nel borsone da palestra o di metterli sulla scrivania per un consumo facile ovunque.

Prevedete il lancio di altre novità?

Amplieremo la gamma dei nostri “i Baby” inserendo la versione integrale che già piace moltissimo nella linea Armonia, nel formato da 50 g. L’idea è quella di offrire un piccolo croissant estremamente versatile grazie a un impasto naturalmente meno dolce rispetto al classico per il sapore conferito dalla farina integrale e al fatto che in superficie non c’è granella di zucchero. Questo apre a inediti abbinamenti che abbiamo testato e avremo modo di suggerire.

Ci sono particolari plus che il consumatore riconosce e apprezza nei vostri croissant?

Abbiamo scelto di percorrere una strada non facile, dalla quale non abbiamo mai deviato: per noi la qualità è imprescindibile e su questa puntiamo sempre, anche in contesti complicati. Non abbiamo mai fatto compromessi: mantenere un posizionamento premium per noi è prima di tutto mantenere una promessa al nostro consumatore. In fondo i croissant portano il nostro nome, è un impegno che ci prendiamo in prima persona. Il consumatore che ci sceglie per questo è molto fedele: lo è perché vuole ritrovare l’alveolatura del prodotto, il volume, la texture soffice, il sapore delicato ma unico. Sono tutti i risultati di scelte produttive precise che passano dalla selezione degli ingredienti di prima qualità, dalla cura nella preparazione dell’impasto, dal tempo della lievitazione.

State investendo in comunicazione?

La comunicazione è una leva su cui stiamo puntando con sempre maggiore convinzione. La nostra strategia si concentra in particolare sul rafforzamento della brand awareness, in parallelo lavoriamo per supportare lo sviluppo commerciale e costruire relazioni più solide con clienti e partner, attraverso contenuti mirati, materiali a supporto della rete vendita e una presenza costante e curata sui canali digitali

Le principali direttrici di sviluppo per il 2026?

In tema estero l’obiettivo è espandere la nostra presenza in nuove aree, motivo per cui abbiamo investito nella partecipazione a fiere ed eventi oltreconfine. In Italia puntiamo a rendere più capillare la nostra distribuzione arrivando a coprire anche aree del Centro Sud in cui al momento non siamo presenti.

       
       

Logo Ristorazione Moderna

Accedi alla nostra chat bot Ai per cercare risposte alle tue domande
NON HAI TROVATO QUELLO CHE STAVI CERCANDO?
PROVA QUI:
CERCA NEL SITO PROVA LA NOSTRA AI