In occasione di San Valentino, Etruria Retail rilancia “Non sei sola”, la campagna dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e al sostegno delle associazioni del territorio impegnate su questo tema.
Un percorso avviato lo scorso 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e che proseguirà durante l’anno con ulteriori iniziative e momenti di sensibilizzazione. Dal 12 febbraio, fino a esaurimento scorte, nei punti vendita della rete Etruria Retail, saranno disponibili mazzi di rose certificate Fairtrade, simbolo di un gesto che va oltre la ricorrenza e che è sintetizzato dallo slogan “Ogni rosa è un no alla violenza”.
Per ogni mazzo venduto, l’azienda donerà un euro all’associazione Donna chiama donna di Siena, centro antiviolenza attivo nel supporto e nell’accompagnamento delle donne vittime di abusi, unendo solidarietà, attenzione sociale e promozione di filiere etiche e sostenibili.
La campagna nasce con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sui temi del rispetto, dell’ascolto e della parità, coinvolgendo clienti e comunità locali attraverso azioni concrete. Nei negozi della rete Etruria Retail, luoghi di prossimità e di incontro quotidiano, la spesa diventa anche occasione per diffondere messaggi sociali e culturali, rafforzando il ruolo dei punti vendita come presìdi vicini alle persone e alle loro esigenze.
La collaborazione con Fairtrade, inoltre, sostiene i diritti lungo la filiera produttiva. Le rose certificate, infatti, provengono da coltivazioni dove le condizioni di lavoro sono più dignitose, viene tutelato l'ambiente e sono promosse le pari opportunità, con particolare attenzione al lavoro femminile. Scegliere questi prodotti significa sostenere un modello di commercio più equo e trasparente.
“Con questa campagna vogliamo dire alle donne che possono trovare ascolto, attenzione, supporto anche nei contesti più ordinari, come un punto vendita sotto casa – spiega Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail –. E vogliamo dirlo con chiarezza: chiedere aiuto non è una debolezza, è un atto di forza. Ma questo messaggio riguarda anche gli uomini. Riguarda il modo in cui scelgono di stare nelle relazioni, di riconoscere i segnali, di non minimizzare, di non voltarsi dall’altra parte. La violenza si combatte anche così: prendendo parola, assumendosi una responsabilità, facendo la propria parte. Essere una cooperativa radicata nel territorio significa questo: non limitarci a osservare, ma esserci. Accanto alle donne. In dialogo con le istituzioni e le associazioni. Per costruire, insieme, comunità in cui nessuna debba sentirsi sola”.