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L'albicocca premium Nirosa 1 arriva in Gdo

Il progetto Mas.Pes, in collaborazione fra Agribologna, Ri.Nova, Università di Bologna e Università di Milano, porta l’albicocca premium Nirosa 1 a marchio Questo l’ho fatto io in Gdo. Si tratta di un nuovo importante passo, dovuto al forte legame fra l’attività di ricerca, svolta in collaborazione con istituti altamente specializzati per la selezione e la brevettazione di cultivar di alto pregio, e il ruolo dei soci coltivatori della cooperativa Agribologna, esperti nella produzione di qualità e profondi conoscitori del territorio. Li unisce un obiettivo comune: offrire al consumatore prodotti premium, “squisitamente locali”, capaci di affrontare le sfide climatiche, di consolidare la resistenza ad alcune malattie e di garantire un’esperienza di gusto unica, che parla dei nostri territori ed esprime le nostre tipicità.

L'albicocca premium Nirosa 1 arriva in Gdo

Findus lancia Chicken Station

Chicken Station è la nuova gamma Findus di prodotti di pollo, in formati pratici, perfetti da gustare, ottimi da condividere, che nasce per portare in tavola tutto il sapore e la qualità del pollo Findus. La nuova linea esordisce con due referenze: i Chicken pops, piccole palline di pollo avvolte in una panatura extra croccante con cornflakes, ideali da gustare in un solo boccone, perfette anche in air fryer; le Alette bbq, alette 100% pollo marinate in una salsa barbecue, ideali anche in friggitrice ad aria.

Findus lancia Chicken Station

Ponti presenta Melagold

Ponti presenta Melagold, il nuovo aceto di mele bio realizzato con un unico ingrediente: le mele fresche Golden Delicious biologiche e italiane che danno vita a un aceto di mele non filtrato realizzato esclusivamente con mele raccolte a piena maturazione e lavorate direttamente sul posto per garantirne l’integrità.

Ponti presenta Melagold

Giovanni Cova & C. lancia Il Brownie

La linea continuativa della pasticceria industriale firmata Giovanni Cova & C.  amplia il proprio assortimento con Il Brownie con cioccolato fondente: un dolce dalla consistenza ricca, dalla vivace intensità del cioccolato, che si scioglie al palato e che va oltre il concetto di merenda tradizionale per abbracciare un target più ampio e trasversale. 

Giovanni Cova & C. lancia Il Brownie

Carioca presenta i pennarelli superwashable

Carioca si prepara al back to school proponendo una novità: i pennarelli superwashable, per le linee Carioca Joy, Jumbo, Birello e Bravo. Carioca si rinnova quindi per venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle scuole, garantendo sempre di più sicurezza e qualità, ma anche colori brillanti e inchiostri che non lasciano tracce permanenti

Carioca presenta i pennarelli superwashable

Fontanafredda presenta la collezione “Vini fini”

Fontanafredda, storico produttore di Barolo e dei grandi vini delle Langhe, con 120 ettari di vigneti certificati biologici che circondano il primo Villaggio Narrante d’Italia, presenta i "Vini Fini": otto etichette che raccontano la ricchezza e la diversità del paesaggio vitivinicolo delle Langhe, ognuna legata a una parcella di terroir identitario: Roero Arneis Docg Val di Tana, Colli Tortonesi Doc Derthona, Gavi del Comune di Gavi Docg Cortem, Langhe Doc La Lepre, Barbera d’Alba Doc Superiore Papagena, Nebbiolo d'Alba Doc Marne Brune, Langhe Doc Chardonnay Ampelio e Moscato d’Asti Docg Moncucco.

“Pura consistenza di sottile spessore” è il concetto alla base di un approccio visionario alla terra, che valorizza l’unicità del territorio nel pensiero, nel gusto e nell’estetica. Il nuovo stile di Fontanafredda nasce da un attento lavoro di osservazione, ascolto e studio della terra, per far emergere le caratteristiche dei suoli e dei microclimi, esaltando la purezza espressiva di ogni microzona attraverso vini dal forte carattere identitario. Un’evoluzione che prosegue il percorso avviato con il manifesto “Bosco Vigna”, con l’obiettivo di preservare la biodiversità delle Langhe e raccontare le sfumature di un terroir unico al mondo, anche attraverso un’identità visiva iconografica: ogni etichetta diventa elemento narrativo e stilistico, mentre la scelta della bottiglia borgognotta richiama la grande tradizione delle Langhe.
 
Nuova visione
Un cambio di visione, quella dei “Vini fini” che nasce da un pensiero, quello di Andrea Farinetti, vigneron in Fontanafredda, che invita a ripensare le categorie del vino attraverso uno sguardo più aperto e contemporaneo, capace di cogliere l’essenza stessa del cambiamento per conservare l’anima più profonda e l’urgenza di un pensiero più libero, inclusivo e sistemico: «Nel mondo nel vino molto spesso stiamo cercando di targhetizzarci in categorie prestabilite. Oggi non si parla più di grandi vini, oggi cerchiamo tutti di darci un’identità dicendo: “sono bio”, “sono naturale”, “sono biodinamico” o “sono convenzionale”, che significa chiudersi in una nicchia, etichettarsi, vuol dire essere vecchi e semplicistici. Dovrebbe essere solo un “di cui” della propria identità. Il mondo del vino è molto più complesso. In tutti i mondi, tranne in quello del vino, generi diversi coesistono e si influenzano. Pensate alla musica ed ai grandi festival, un tempo erano solo rock, solo pop, solo classici, ora invece nella stessa giornata si esibiscono tutti e i generi sono contaminati. Essere contemporanei, significa questo, vuol dire restare in movimento, evolversi continuamente, cambiare per restare fedeli a ciò che siamo. Allora abbiamo deciso di rievocare una classificazione del passato, rilanciandoci in una visione diversa che si chiama “Vini fini”, che già in passato rappresentava i grandi vini, ma un po’ più democratici. Il mondo del vino deve essere più aperto alle diversità di genere, più inclusivo senza demonizzazioni. Ma non solo noi produttori dobbiamo cambiare, anche le organizzazioni e le fiere vinicole. Basta a festival talebani, in tutti i sensi, apriamoci alla collettività, questo serve a stimolare lo spirito critico e a fare sì che i “piccoli chimici” diventino più sostenibili e che chi “lascia tutto al caso” metta un po’ di scienza senza perdere il valore artigiano. Ci incontreremo nel mezzo, ognuno con la sua visione, il  suo stile, tutti più puliti, tutti più sani, tutti più umili, tutti più etici. Uniti non da un’etichetta, ma da un’idea comune: quella di fare un vino migliore. Per noi, per chi lo beve e per il pianeta. Ecco cos’è l’essere contemporanei: non un gusto, non una moda, ma un modo di stare al mondo. Insieme».

Langosteria, punto di riferimento internazionale del fine dining italiano, ha ospitato la presentazione ufficiale dei “Vini fini” di Fontanafredda. Durante la giornata è stato anche consegnato a Fontanafredda il “Certificate of plastic action” da parte di Vinventions, che testimonia il contributo di Fontanafredda nella raccolta di 1.069 kg di plastica nel 2024, grazie all’utilizzo dei tappi Blue Line by Vinventions, utilizzati anche per la collezione “Vini fini”. Una scelta che dimostra l’attenzione di Fontanafredda alla sostenibilità e al rispetto della terra grazie all’utilizzo delle prime chiusure circolari al mondo realizzate con materiali riciclati, che contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2, favorire l’economia circolare e uno sviluppo più sostenibile.

Fontanafredda presenta la collezione “Vini fini”
       
       

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