Migross in campo per acquisire Realco, la cooperativa reggiana della Gdo in procinto di chiedere l’ammissione al concordato preventivo. Migross è però solo il primo candidato che esce allo scoperto.
Secondo Reggionline, l’offerta di Migross è stata presentata martedì ai soci di Realco. I vertici dell’azienda veneta avrebbero spiegato ai soci di essere interessati a crescere in Emilia-Romagna e di puntare ad acquisire l’intera rete della cooperativa emiliana, costituita da circa 130 punti vendita. Tra questi, i più interessanti per Migross sono i discount a marchio Ecu, mentre l’insegna Sigma, in caso di acquisizione, potrebbe scomparire.
Chi è Migross? Controllata dalla famiglia Mion, Migross è un peso medio della distribuzione: conta un centinaio di punti vendita fra proprietà e affiliati e 8 cash & carry, concentrati in Veneto e Lombardia. Nel 2024 il valore della produzione è stato di 726 milioni di euro e l’utile netto di 28 milioni. Il patrimonio netto è di 218 milioni.
Migross fa parte della centrale VèGè. La famiglia Mion è socio di Eurospin con una quota del 25%.
Sempre secondo Reggionline, il consiglio di amministrazione di Realco ha dovuto registrare di recente le dimissioni di due consiglieri. Il presidente Andrea Artoni e il commercialista bolognese Mattia Berti stanno lavorando alla domanda di concordato preventivo, il cui deposito in Tribunale a Bologna è imminente.
In una comunicazione ai fornitori del 19 gennaio scorso, la società ha annunciato la rinuncia alla composizione negoziata della crisi, sostenendo che nel concordato preventivo i crediti commerciali maturati dai fornitori in pendenza di procedura sono prededucibili, godono cioè di una super-priorità rispetto al pagamento degli altri creditori in caso di successiva liquidazione giudiziale.
Nel 2023 (ultimo bilancio disponibile) Realco cooperativa ha realizzato ricavi per 341 milioni di euro, un Ebitda di 6,2 milioni e un utile di 136 mila euro. Il debito netto è di circa 8 milioni e quello verso fornitori di 80 milioni.
Reggionline scrive che nel bilancio 2024, approvato lo scorso novembre, la perdita sarebbe di 15 milioni e i debiti ammonterebbero a 60 milioni.
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