Traguardo importante per Rewe: il gigante tedesco, presente in Italia attraverso Penny, supera per la prima volta il giro di boa dei 100 miliardi di euro.
Precisamente la casa madre, oltre che del marchio omonimo, di Penny e di insegne come Billa, Bipa, Adeg e Iki, si piazza, con il proprio fatturato 2025, a quota 100,4 miliardi di euro, con una crescita di 4 punti percentuali, e questo sommando tutte le attività fra le quali spicca Dertour, l’importante divisione viaggi e vacanze, che vale ora 10,8 miliardi.
Crescita significativa, sebbene un po' sotto la media del perimetro internazionale, in Germania, dove Rewe, nonostante la forte competizione interna, è riuscito a totalizzare un +3 per cento e bene anche per il marchio Penny, che sul mercato interno, a dispetto delle forti guerre di prezzo fra discount, ha totalizzato 9,9 miliardi con un +0,7 per cento.
Proprio Penny è l’anima di Gruppo Rewe, con un dato complessivo, sommando tutte le geografie, di 69,1 miliardi di euro, e un incremento, anno su anno, del 4,6 per cento.
I 1.620 commercianti indipendenti, affiliati a gruppo Rewe, con ricavi pari a 20,4 miliardi di euro, sono in forte evoluzione, con un +7,2% di fatturato.

Sui mercati esteri (21 le nazioni presidiate come Austria, Europa Centrale, ma anche Italia), la dinamica si attesta al +4,8 per cento, mentre la divisione turismo fa un balzo del 18 per cento, indicando, se ce ne fosse bisogno, quanto siano importanti oggi i servizi al cliente, segnatamente per i leader cooperativi, in quanto parte del loro Dna.
Si appanna, a causa dell’inflazione, l’Ebitda, che, per il colosso germanico si attesta comunque sopra 1,5 miliardi di euro, rispetto ai 2 miliardi del 2024
Rimangono costanti e robusti gli investimenti, pari a 2,5 miliardi, mentre gli utili, scrive Rewe, sono temporaneamente sottotono e, di fatto, quasi si dimezzano fino a 525 milioni, in confronto a 1 miliardo precedente.
Leggi anche: