Multa di oltre 23 milioni di euro per quello che è già stato battezzato come il “cartello delle patatine”, composto da tre società operative negli snack salati.
Parliamo di Amica Chips, Pata e Preziosi Food. Le prime due con sede a Castiglione delle Stiviere (Mantova) e l’ultima a Melfi, in provincia di Potenza.
L’Agcm ha accertato un accordo tra i principali produttori italiani di snack salati venduti a marchio del distributore.
Le tre società hanno attuato, secondo l’autorità, un’intesa per ripartirsi la fornitura di snack salati prodotti per conto della Gdo.
La sanzione, di complessivi 23.298.147 euro, è così ripartita: Amica Chips 8.239.210 euro, Pata 7.555.387 euro e Preziosi Food 7.503.550 euro.
La restrizione della concorrenza, in violazione dell’articolo 101 del Tfue (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europe) riguarda il mercato italiano e i prodotti venduti attraverso la rete dei committenti.

“Le tre società – incalza l’Antitrust - hanno attuato un’intesa segreta unica, complessa e continuata per ripartirsi la fornitura di snack salati private label, attraverso il coordinamento delle rispettive politiche commerciali. L’Antitrust ha applicato il proprio programma di clemenza e ha concesso a Pata e a Amica Chips il beneficio della riduzione della sanzione, in considerazione delle evidenze prodotte, significative per provare l’infrazione”.
Inoltre, l’Autorità ha attivato, per la prima volta dalla sua introduzione, la procedura di mediazione prevista dall’articolo 14-quater della legge 10 ottobre 1990, n. 287 e, grazie al buon esito, le tre società hanno beneficiato di un'ulteriore riduzione dell’ammenda.
Più in dettaglio il dispositivo di legge prevede, a fronte del riconoscimento di colpevolezza, una transazione sull’ammontare delle multe.
Le imprese coinvolte sono importanti. Questi i fatturati 2024, come riportati dalla Camera di Commercio: Amica Chips 137,3 milioni di euro, Pata 188,8 milioni, Preziosi food 83,3 milioni.
Facendo la somma si arriva a una massa di poco inferiore ai 410 milioni.
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