
Sciopero della Gdo a Ferragosto: il prossimo sabato 15, infatti, i sindacati del commercio hanno annunciato la mobilitazione in due regioni, Toscana e Calabria.
Per quale motivo? Sostanzialmente i rappresentanti dei lavoratori intendono ribadire il valore della festa come grande occasione per stare insieme.
Inoltre, ricordiamo noi, si tratta di una ricorrenza importante anche per la religione cattolica, che celebra la solennità dell'Assunzione di Maria.
Come se non bastasse la festività è molto sentita in Francia (L'Assomption), Spagna (La Asunción), Portogallo, Polonia, Belgio, Austria, Croazia, Slovenia, Malta e Cipro, Svizzera, Germania…
Filcams Cgil Toscana spiega che il tempo della festa ha un valore sociale, ma, nonostante questo, il centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio resterà aperto, e questa, a parere del sindacato, è una scelta sbagliata.
Ma questo importante insediamento commerciale, come vedremo, non è il solo e le sue ragioni economiche si possono ben capire. Il 15 agosto è un sabato, ci sono i saldi estivi, le persone hanno tempo, per le food court e la ristorazione si prevede il tutto esaurito.
“Le aperture nei giorni festivi – si legge in una nota di Filcams - non possono diventare la normalità. Ferragosto ha un valore familiare e personale che deve essere tutelato. È tempo per stare con i figli, gli amici e gli affetti, ma anche per riposarsi e dedicarsi a sé stessi”.

L'organizzazione invita anche cittadine e cittadini a sostenere la mobilitazione, evitando gli acquisti durante la ricorrenza, visto che per lo shopping c’è sempre tempo, mentre le occasioni per stare insieme sono quelle che sono.
Lo sciopero del commercio di Ferragosto, nel caso dei Gigli – continua il sindacato - assume ancora più importanza alla luce di quanto sta accadendo al negozio Primark, dove alcuni lavoratori hanno ricevuto lettere di contestazione disciplinare per avere aderito allo sciopero del 2 giugno, anch’esso proclamato da Filcams Cgil per il settore commerciale.
“Filcams Cgil Firenze respinge con fermezza queste contestazioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e del loro sacrosanto diritto di sciopero ed è pronta a farlo, non solo piano individuale, ma anche su quello collettivo. Il 15 agosto scioperiamo anche per questo: perché le festività non diventino normali giornate feriali e perché chi esercita il diritto di sciopero non debba subire conseguenze disciplinari”.
Passiamo alla Calabria. Qui la mobilitazione non sembra trovare, a monte, un vero casus belli.
Proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Calabria, la levata di scudi interessa tutti i turni lavorativi e tutta la giornata per ribadire, come nel caso della Toscana, il valore familiare, culturale e tradizionale della ricorrenza.
Motivo per cui, fatte salve le aperture indispensabili, pensiamo solo alle farmacie, tutti gli altri punti vendita, tradizionali o della Gdo, dovrebbero restare chiusi.
“Non si tratta soltanto di una rivendicazione sindacale - hanno dichiarato Giuseppe Valentino di Filcams Cgil Calabria, Salvo Carofratello di Fisascat Cisl Calabria e Saverio Scarpino, di Uiltucs Uil Calabria -, ma di una scelta di civiltà e di equilibrio fra tempi di vita e tempi di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori del commercio garantiscono ogni giorno professionalità, impegno e disponibilità. Ferragosto deve poter rappresentare anche per loro un'occasione di riposo, condivisione familiare e partecipazione alla vita sociale delle comunità”.
Le sigle sindacali di questa regione hanno anche rivolto un invito ai datori di lavoro e alle relative organizzazioni perché, oggi e in futuro, supportino l’iniziativa in modo volontario.
Le reazioni al momento non sono molte, ma si registra la presa di posizione di Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori: “Questo sciopero – dice la fonte - è un rituale che, estraniato dal contesto economico, è manifestazione di una socialità che non comprendiamo. Perché, per fare funzionare la nostra socialità, ci vuole un sistema economico che funzioni sempre: servizi energetici, telecomunicazioni, trasporto, medici, consumi, sicurezza, tempo libero ecc. E coloro che gestiscono questi servizi sono esseri umani che si alternano e che lavorano nei tempi e nei modi stabiliti dai loro contratti”.
Intanto alcune insegne hanno annunciato aperture straordinarie, aperture che non necessariamente riguardano i due territori, fulcro della protesta.
Conad, per esempio, dichiara: “Per venire incontro alle tue necessità estive, molti dei nostri punti vendita in Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Campania, Sardegna e in diverse altre regioni d'Italia resteranno aperti con orari dedicati. Che tu trascorra la festa in città, o che ti trovi in una località di villeggiatura per il ponte estivo, trovare un negozio Conad aperto vicino a te è semplicissimo. Ti basterà consultare l'elenco organizzato al nostro link, o utilizzare il nostro store locator per pianificare la tua spesa in totale comodità, evitando le corse dell'ultimo minuto”.
Anche Esselunga dovrebbe restare aperta, con orari limitati e per una parte della rete. Stessa posizione per Bennet, che invita i clienti a consultare la mappa delle aperture per non restare delusi.
Il Gigante, dal canto suo, segnala che i propri centri commerciali sono aperti anche a Ferragosto, sia per beneficiare degli acquisti, sia dei saldi estivi.
Tanti giornali, locali e nazionali, hanno redatto una vera lista, contattando le imprese o attingendo al loro sito web: sono elenchi ben nutriti, che però si concludono sempre con l’avvertenza di fare una verifica prima di muoversi.

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