Il Conca d’Oro annuncia la riapertura. Domani, 28 settembre, tavolo sindacati-istituzioni

Il Conca d’Oro annuncia la parziale riapertura. Le preoccupazioni dei sindacati restano
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Il Conca d’Oro annuncia la riapertura. Domani, 28 settembre, tavolo sindacati-istituzioni

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Luca Salomone

Ci sono lunghe ombre sul futuro del Centro Commerciale Conca d’Oro di Palermo. Dopo il grave incendio del 1° settembre, due negozi hanno annunciato la definitiva cessazione.

Lunedì 28 settembre il confronto con le istituzioni

E dire che, per il complesso, i curatori della società proprietaria, Compal, da tempo in liquidazione giudiziale, hanno fatto sapere che parecchie attività, una sessantina su un totale di 100 secondo i giornali locali, ripartiranno nel mese di ottobre.

Dopo il pauroso rogo, causato probabilmente da un corto circuito, il complesso - di 55.000 mq di superficie lorda affittabile e partito a marzo 2012 - è stato infatti suddiviso in quadranti cromatici a seconda dei danni: zona bianca, regolarmente accessibile, gialla, immobili soggetti a controlli e verifiche, rossa, al momento inagibile.

Due chiusure annunciate

Però alcuni tenant hanno reso noto pubblicamente che abbasseranno comunque le saracinesche. Da pochi giorni Iqos (sigarette elettroniche, negozio in capo alla società Alphaomega) e, prima di essa, Risparmio Casa, rappresentata da Rica Gest. Troppo pochi per cominciare ad allarmarsi? Dipende dai punti di vista...

A ogni buon conto i sindacati del commercio - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Sicilia – hanno indetto, per domani, lunedì 28 settembre, una manifestazione di protesta e un tavolo di confronto con le istituzioni.

Il problema di Risparmio Casa è scoppiato lo scorso 18 settembre. In questa occasione le sigle sindacali hanno incontrato la proprietà e sottolineato che sono a rischio 23 posti di lavoro.

Il confronto con Rica Gest-Risparmio Casa

Nel corso del colloquio, come si legge in una nota, l’azienda ha comunicato che, a seguito dei rilievi effettuati sui danni subiti dal punto vendita e considerata l’impossibilità di procedere alla sua riapertura nell’immediato, essendo i locali ubicati nella cosiddetta “zona rossa”, non intende proseguire l’attività commerciale al Conca d’Oro e procederà al recesso dal contratto di locazione.

Le organizzazioni dei lavoratori hanno chiesto se vi fosse la volontà di mantenere la presenza sul territorio palermitano attraverso l’apertura di un nuovo punto vendita e Rica Gest–Risparmio Casa ha risposto positivamente, precisando tuttavia che un’eventuale inaugurazione non avverrà nell’immediato.

Proprio per consentire di salvaguardare l’occupazione nel periodo necessario all’individuazione di una nuova sede, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno allora avanzato la domanda di ricorrere agli ammortizzatori sociali, così da garantire reddito e continuità occupazionale.

L’azienda tuttavia ha prospettato, in alternativa, la possibilità di ricollocare le 23 persone presso altri punti vendita sul territorio nazionale, là dove vi fossero posizioni disponibili.

Una crisi più ampia?

“L’incendio del Conca d’Oro non può e non deve essere pagato dai lavoratori. Non possiamo accettare che un evento del quale queste persone non hanno alcuna responsabilità si trasformi nella perdita del posto e del reddito per 23 famiglie”, hanno dichiarato Giuseppa Aiello, segretaria generale Filcams Cgil Palermo, Stefano Spitalieri, segretario generale Fisascat Cisl, e Ida Saja, segretaria generale Uiltucs Sicilia.

Ma la preoccupazione delle organizzazioni sindacali, si legge ancora, va ben oltre la specifica vertenza. “Temiamo che quella di Risparmio Casa (e poi di Iqos, ndr) possa essere soltanto una delle prime decisioni di chiusura tra le attività commerciali coinvolte dall’incendio. Altri punti vendita hanno subito le conseguenze di quanto accaduto e non possiamo attendere che, una dopo l’altra, ulteriori imprese comunichino la decisione di non riaprire. Se questo dovesse accadere, non parleremmo più della vertenza di 23 lavoratori, ma di una crisi occupazionale ben più ampia”.

LA PIANTA DEL CENTRO COMMERCIALE CONCA D'ORO

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