Quasi all’alba dell’attesissima edizione 2026 di Marca by Bolognafiere (14-15 gennaio) la società emiliana si prende l’ente modenese.
La fusione rientra in un più ampio programma di razionalizzazione di Gruppo BolognaFiere - avviato contestualmente alla quotazione al segmento Euronext Growth di Borsa Italiana, avvenuto il 20 dicembre 2023 - e finalizzato alla riduzione del numero delle controllate e alla ripartizione funzionale delle relative attività.
Gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati e decorrono dal 1° gennaio 2026. Quindi la società bolognese parteciperà integralmente agli utili, anche interinali, della consorella modenese.
Invece i risvolti civilistici (data di efficacia) decorreranno dal 1° febbraio 2026.
A partire dall’inizio del prossimo mese BolognaFiere subentrerà in tutti i rapporti giuridici precedentemente in capo all’incorporanda, con conseguente estinzione di quest’ultima.
Il deal non comporterà alcuna modifica allo statuto dell’acquirente che manterrà l’attuale formulazione, visto che l’oggetto sociale della target è già ricompreso in quello dell’incorporante.
BolognaFiere ha registrato, nel 2024, un fatturato record di 274,1 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto ai 233,5 milioni di euro del 2023. L’Ebitda si è attestato a 44 milioni (+55%), mentre l’utile netto è balzato da 700mila euro a 3,9 milioni di euro.

ModenaFiere, dal canto suo, controllata al 100% dall’ente bolognese a partire dal 2023, presentava lo scorso anno, secondo i dati camerali, ricavi di oltre 4,3 milioni di euro e una lieve perdita, intorno ai 327mila euro. Da precisare che il quartiere fieristico modenese appartiene al Comune di Modena.
L’operazione era già stata deliberata dal Cda il 25 settembre 2025, quando BolognaFiere aveva approvato la relazione finanziaria consolidata del primo semestre, periodo chiuso con nuove performance di rilievo: ricavi consolidati di 193,1 milioni di euro, in aumento del 26% rispetto ai 153,1 milioni del corrispondente, Ebitda di 51 milioni di euro (26% del fatturato), in crescita del 42%, utile netto al raddoppio (da 12,5 milioni a 25,9 milioni di euro).
In seguito, il 30 ottobre, il deal era stato descritto, in maniera molto dettagliata, in una nota che, tuttavia, non poteva stabilire ancora, a causa delle procedure in atto, le date del perfezionamento.
LE CIFRE CHIAVE DI BOLOGNAFIERE: 2024

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