IV e V gamma: tanta salute senza fatica. Crescono i prodotti pronti al consumo

IV e V gamma: tanta salute senza fatica

IV e V gamma: tanta salute senza fatica. Crescono i prodotti pronti al consumo

Information
redazione

I consumatori, sempre più consapevoli dei benefici nutrizionali dei prodotti di IV e V gamma, non vogliono investire tempo nella lavorazione dei vegetali, spesso lunga e laboriosa. Ecco, quindi, che la scelta ricade sui prodotti pronti per il consumo, mentre l’offerta si differenzia.

IV e V gamma tanta salute senza fatica2Nell’anno terminante il 24 maggio 2026, il mercato ha generato un giro d’affari complessivo di circa 1,3 miliardi di euro, registrando un trend a valore positivo dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Questa crescita è stata accompagnata da performance altrettanto positive a volume (+1,3%), con quasi 188 milioni di chilogrammi venduti, e a unità (+0,9%). In questo contesto, il prezzo medio si dimostra pressoché stabile (6,79 euro, +0,2%), con una crescita dell’assortimento, pari a 30,8 unità e +0,9% (dati NIQ, Totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount).

Aree geografiche e canali distributivi

«L’area 1 si conferma il territorio più importante per la categoria a valore e a volume – spiega Elisabetta Fabbo di NIQ –, veicolaIV e V gamma tanta salute senza fatica3 infatti il 34,2% del fatturato e il 33,7% dei chilogrammi venduti e registra performance positive anche se sottotono rispetto alla media di mercato (+0,7% a val. e +0,9% a vol.). Segue l’area 3, con una sales location a volume del 27%, che si contraddistingue per trend di crescita consistenti, sia a valore (+2,9%) che a volume (+2,8%). L’area 2 conquista il terzo posto per contributo a volume (sales location 21,7%) e si distingue per trend di segno negativo (-0,4% a val. e -0,7% a volume). In questo caso, la leva che si è dimostrata di supporto per la categoria colpisce duramente il Nord-Est, dove il numero medio di referenze in vendita registra un calo dell’1,2%. Infine, l’area 4, con una sales location a volume del 17,6%, registra una crescita a valore del 3,8% e a volume del 2,2%». A livello di canali, i super rappresentano il principale mercato a valore, responsabile del 45,3% del fatturato e, insieme agli iper (responsabili del 23%), registrano i trend più sostenuti. All’interno della distribuzione moderna, i liberi servizi hanno invece una crescita più contenuta sia a valore (+0,8%) che a volume (+0,7%). I discount rappresentano infine la vera eccezione e, con una sales location a volume del 26,6%, registrano performance di segno negativo (-1%).

Andamento dei segmenti

IV e V gamma tanta salute senza fatica4«A totale Italia – prosegue Elisabetta Fabbo –, l’82,2% del giro d’affari è composto dalla verdura di IV gamma, che registra però un trend negativo a valore (-0,3%) e a volume (-0,4%). In questo contesto, oltre al calo promozionale, si ha una riduzione nel numero medio delle referenze in vendita. Le insalate miste/tenere/croccanti, che rappresentano le proposizioni principali, guidano sicuramente la perdita di categoria, mentre le insalate arricchite rappresentano un’eccezione: con una quota a valore del 4,4%. Infatti, il segmento registra performance di segno positivo a valore (+1,4%) e a volume (+1,7%). La stessa situazione si riscontra per le crudités con trend di crescita più che consistenti (+3,4% a val. e +8,3% a vol.)». Il segmento della verdura di V gamma si dimostra il secondo più rilevante a valore (12%) e a volume (14,6%), in crescita (+9,7% a val. e +9,9% a vol.) grazie al supporto assortimentale (7,3 referenze e +3,8%). Anche la frutta IV e V gamma registra un incremento, non solo per un aumento delle referenze mediamente presenti nel punto vendita, ma anche per le promozioni. Questi sono infatti gli unici segmenti che mostrano una variazione positiva dell’intensità promozionale.

Leggi di più su DM Magazine settembre 2026.