Yogurt e similari, benessere e proteine spingono il mercato

Yogurt e similari, benessere e proteine spingono il mercato

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redazione

Tra i segmenti del mercato dello yogurt e similari spiccano le performance del kefir e dello yogurt greco/skyr che, insieme alle soluzioni funzionali e delattosate, rispondono ai nuovi bisogni dietetici dei consumatori.

Yogurt e similari benessere e proteine spingono il mercato2Nell’ultimo anno terminante il 28 giugno 2026, il comparto ha raggiunto un giro d’affari di quasi 2,6 miliardi di euro a totale Italia, registrando una crescita a valore del 10,1% rispetto all’anno precedente. L’andamento è sostenuto anche dai volumi (584,9 milioni di kg), che crescono del 7,5%, confermando una domanda particolarmente dinamica nella categoria. Cresce, inoltre, il prezzo medio a volume (+2,4%), contribuendo a sostenere ulteriormente il fatturato (dati NIQ, totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount).

Aree geografiche e canali distributivi

L’Area 1 senza drugstore si conferma la principale area geografica per peso sul mercato, con una quota del 30,1% del fatturato totale e registra una crescita dell’8,9% a valore e del 7% a volume, mostrando uno sviluppo solido ma inferiore rispetto alla media nazionale. L’Area 2 senza drugstore rappresenta il 23,7% del fatturato e mostra una crescita dell’8,9% a valore e del 5,8% a volume. L’incremento del prezzo medio (+2,9%) risulta superiore a quello registrato nelle altre aree del Paese, contribuendo in misura significativa alla crescita del mercato. L’Area 3, con una quota pari al 24,2% sul fatturato complessivo, si distingue per una dinamica particolarmente positiva. L’area registra infatti un aumento del 10,3% a valore e dell’8,1% a volume, risultati Yogurt e similari benessere e proteine spingono il mercato3indicativi di una domanda in forte espansione. L’Area 4, pur rappresentando il 22% del fatturato totale, si distingue ancora una volta per le performance migliori dell’intero mercato; registra, infatti, una crescita del 12,9% a valore e del 9,4% a volume, superando nettamente la media nazionale. Anche il prezzo medio cresce (+3,2%), contribuendo alla forte espansione del comparto nel Mezzogiorno. A livello di canali, la distribuzione moderna (Iper+Super+Liberi servizi), che rappresenta il 78,3% del fatturato totale, mostra una performance sostanzialmente in linea con il mercato complessivo, registrando una crescita del 9,9% a valore e del 7,9% a volume, accompagnata da un incremento del prezzo medio dell’1,9%. «I supermercati – afferma Francesca Babbo di NIQ – si confermano il principale canale di vendita, con una quota pari al 45,4% del fatturato totale della categoria, seguiti dagli ipermercati (23,6%) e dai liberi servizi (9,3%). Tutti i format evidenziano performance positive a valore: i super crescono del 10,2%, gli iper del 10% e le superette dell’8,3%. Anche sul fronte dei volumi il trend è positivo per tutti i canali, con una crescita particolarmente sostenuta negli iper (+8,7%) e nei super (+7,9%). Il canale discount, che rappresenta il 21,7% del mercato a valore, registra una crescita del 10,8% a valore e del 6,5% a volume, sostenuto anche da un aumento del prezzo medio del 4,1%. Pur mantenendo una dinamica molto positiva, l’incremento risulta maggiormente supportato dall’effetto prezzo rispetto a quanto osservato nella distribuzione moderna, a testimonianza di un contesto ancora caratterizzato da una moderata pressione inflattiva».

Andamento dei segmenti

«Il mercato dello yogurt e similari – prosegue Francesca Babbo – si presenta ampio e articolato, ma alcuni segmenti concentrano gran parte del giro d’affari. I quattro principali comparti, Yogurt Intero (23,2%), yogurt greco colato/skyr (22,8%), yogurt funzionale (22,5%) e kefir (12,3%), rappresentano complessivamente l’80,8% del mercato a valore. Tra i principali segmenti in crescita troviamo lo yogurt greco colato/skyr, che raggiunge un fatturato di oltre 582 milioni di euro e cresce del 24,7% a valore e del 25,4% a volume. Contribuendo per oltre 115 milioni di euro alla crescita del mercato e continua a beneficiare dell’interesse dei consumatori per prodotti ricchi di proteine e con un posizionamento salutistico». All’interno del segmento, lo skyr/greco magro rappresenta la componente predominante (80% del fatturato) e cresce del 23,7%, mentre il sottosegmento intero registra un incremento ancora più accentuato (+33%), nonostante il suo peso resti residuale sul totale (18% a val.). Anche il segmento del kefir conferma il proprio ruolo di categoria emergente, con un giro d’affari di oltre 314 milioni di euro e una crescita del 49,5% a Yogurt e similari benessere e proteine spingono il mercato4valore e del 42,9% a volume, risultando il segmento più dinamico dell’intero comparto. La crescita è trainata sia dal kefir da bere (+33,2% a val. e 54,5% del fatturato totale del segmento) sia dal kefir al cucchiaio, che registra un aumento del 75,2% a valore e convoglia il 45,5% del fatturato del segmento, evidenziando una crescente diffusione di questa tipologia di prodotto tra i consumatori italiani. Il segmento dello yogurt funzionale, invece, raggiunge un fatturato di circa 576 milioni di euro, con una crescita più moderata (+4,4% a val.). All’interno del segmento si osserva però una forte polarizzazione: le referenze legate a doppia funzione, benessere e delattosato crescono del 21,5% a valore e pesano il 41,1% sul totale fatturato; mentre i sottosegmenti tradizionali legati alla regolarità, alla difesa immunitaria e al controllo del colesterolo registrano flessioni a valore. Lo yogurt intero, primo segmento per peso sul mercato, mostra un andamento sostanzialmente stabile, pari a +0,5% a valore. Al suo interno emerge una netta differenza tra le differenti tipologie: lo yogurt intero bianco cresce del 9,6%, mentre lo yogurt intero alla frutta registra una contrazione del 3,2%, confermando il progressivo spostamento dei consumatori verso prodotti più semplici e percepiti come naturali. «Tra i segmenti in maggiore difficoltà – conclude l’analista di NIQ – si segnalano invece lo yogurt magro, che registra una flessione del 5,2% a valore e del 5,4% a volume, e lo yogurt da bere, in calo del 9,9% a valore e del 9,8% a volume, evidenziando una perdita di attrattività rispetto alle proposte più innovative e ad alto contenuto funzionale che stanno guidando la crescita della categoria».

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