Nelle conserve ittiche, consumatori premiano i formati in vetro e le referenze certificate, con un occhio attento alla sostenibilità e alla praticità.
Nel corso dell’ultimo anno, terminante il 22 febbraio 2026, il conparto mostra un incremento contenuto a valore e un buon recupero in termini di volume: il valore cresce dell’1,2%, raggiungendo 1,88 miliardi di euro, mentre il volume sale del 2,4%, arrivando a 129,9 milioni di chilogrammi, in un contesto di prezzo medio al kg in lieve flessione (-1,1%) dopo l’aumento dell’anno precedente. La promozionalità risulta in ripresa e l’assortimento medio per punto vendita si amplia lievemente, passando da 47 a 47,6 referenze (dati NIQ, totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount).
«La lettura territoriale – osserva Alessia Follo di NIQ – restituisce un’Italia tendenzialmente omogenea nella direzione, con Area
4 a rappresentare il baricentro dell’accelerazione: +2,7% a valore e +4,9% a volume, grazie anche a un prezzo medio più accomodante e in maggior diminuzione. L’Area 1 e l’Area 3 recuperano in termini di volume dopo la perdita dello scorso anno, rispettivamente del +2,8% e del +1,3%. Area 2 appare più cauta, pressoché piatta nei volumi e leggermente negativa a valore (-0,3%)». Sul fronte distributivo gli ipermercati sono in buona salute (+2,2% a val. e +3,4% a vol.), sostenuti da una lieve contrazione del prezzo medio; i supermercati allo stesso modo, registrano +1,9% a valore e +2,5% a volume, confermandosi la spina dorsale della categoria. Il libero servizio registra una fase più complessa, con flessioni a valore (‑2,8%) e a volume (‑2,9%), mentre il discount si mantiene sostanzialmente stabile a valore (+0,4%) e in crescita a volume (+2,9%).
«Guardando ai segmenti – prosegue Alessia Follo – il tonno sott’olio si conferma il cuore pulsante della categoria, sia per peso sia per contributo alla crescita. La componente complessiva mostra un progresso a valore di circa l’1,9% e una crescita dei volumi del 3,8%, con un prezzo medio in diminuzione. All’interno del perimetro, tutta l’offerta vaso vetro registra crescite significative a conferma di un posizionamento che intercetta esigenze di servizio e qualità percepita. Il sottosegmento filetti in vaso vetro emerge come driver premium di valore, con progressioni in doppia cifra a volume (+12,8%) e un aumento a valore (+9,8%)». Prosegue la crescita anche del tonno sott’olio in vaso vetro che, dopo l’incremento del 23,4% dell’anno precedente, nelle ultime 52 settimane sale ancora di 4,3% a volume. Anche il tonno naturale attraversa una fase vivace: il segmento registra un aumento a valore del 4%, accompagnato da un incremento dei volumi del 2,4%. Ancora una volta, i filetti in vaso vetro fanno da traino: l’ampliamento dell’offerta su questa tipologia di prodotto intercetta occasioni d’uso legate alla naturalità. «Di segno opposto – conclude l’analista di NIQ – è invece la dinamica del tonno ricettato/con contorno, che cede terreno sia a valore (-11%) sia a volume (‑9%). Il perimetro delle altre conserve di pesce, infine, risulta nel complesso quasi piatto a valore e leggermente in calo a volume, un insieme eterogeneo in cui coesistono segnali divergenti: le alici/acciughe mostrano una lieve crescita (+1,8 a val. e a vol.) insieme alle vongole (+0,4% a val. e +2,9% a vol.), mentre lo sgombro si mantiene sostanzialmente stabile e il salmone appare in flessione; le sardine, infine, offrono un contributo positivo in termini di fatturato per l’aumento dei prezzi (+3,4%), ma sono in calo a volume del 4,9%».