Verso un accordo fra Unicoop Etruria e sindacati sulla gestione degli esuberi nei 24 pdv da chiudere e cedere e sugli investimenti. Dopo l’ultimo meeting, i vertici della cooperativa hanno ribadito la validità del Piano salva-azienda, ritenendolo indispensabile per la sostenibilità economica.
L’azienda ha promesso di mantenere i negozi operativi fino al completamento delle cessioni e selezionare solo acquirenti che garantiscano una corretta applicazione dei contratti sottoscritti da Filcams, Fisascat e Uiltucs.
Sul fronte degli investimenti, Unicoop Etruria ha annunciato che nel 2026 si avvieranno 6 ristrutturazioni di pdv, una nuova apertura a Terni (Mercato centrale), interventi di manutenzione su circa 120 pdv e il rinnovamento di macchinari in una settantina.
Secondo i sindacati, il progetto aziendale comporterebbe 180 esuberi nelle sedi amministrative e circa 340 nella rete commerciale, con possibili cessioni a terzi e il progressivo ritiro dal sud del Lazio, dalle Marche e da una parte della provincia dell’Aquila. Lo scorso 18 dicembre i sindacati hanno proclamato uno sciopero a sostegno della vertenza.
Rispetto alle sedi amministrative, Unicoop Etruria ribadisce circa 180 addetti in sovrapposizione fra le tre sedi di Vignale Riotorto (Livorno), Castiglione del Lago (Perugia) e quella Superconti di Terni.
Offrirà un incentivo all’uscita su base volontaria di 30.000 euro per un addetto di IV livello full-time, da riparametrare e riproporzionare. L’incentivo sarebbe modulato in base alla distanza dall’età pensionabile.
L’obiettivo sarebbe quello di mantenere a Castiglione del Lago un presidio territoriale strutturato, con circa 90 dipendenti, cui si aggiungerebbe il mantenimento di un altro presidio, solo operativo nel Lazio.
Complessivamente, Filcams, Fisascat e Uiltucs mantengono una valutazione critica del piano di riorganizzazione di Unicoop Etruria ma non ostacolano il confronto per agevolare il percorso di risanamento della cooperativa. Azienda e sindacati si rivedranno il 12 febbraio.
Unicoop Etruria ha 780.000 soci, oltre 170 punti vendita tra Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo. Gli addetti sono circa 5.800 addetti.
Il bilancio consolidato 2024 di Unicoop Tirreno ha segnato ricavi per 881,2 milioni di euro e una perdita di 7,3 milioni. Quello 2023 di (utimo disponibile) Coop Centro Italia ha registrato un giro d’affari di 820,3 milioni e una perdita di 23,9 milioni.
Simonetta Radi è la presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria e Gianni Tarozzi il presidente del Consiglio di gestione.
Gli altri articoli:
Unicoop Etruria vara il piano salva-azienda. I sindacati: sciopero ok, ma ora trattiamo
A giugno nasce Unicoop Etruria. Pronto al lancio un prestito di 125 milioni