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Saclà avvia la rinascita della propria area storica ad Asti

Saclà avvia la rinascita della propria area storica ad Asti

Saclà avvia la rinascita della propria area storica ad Asti

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redazione

Saclà annuncia il progetto di riqualificazione della propria area storica ad Asti, il luogo in cui l'azienda è nata nel 1939. L’obiettivo è promuovere una rigenerazione complessiva a beneficio della città.

Il progetto – affidato a Koa Advisory, società specializzata in rigenerazione urbana – prevede un nuovo polo urbano articolato in più aree.

L'Isola Saclà manterrà vivo il legame con la storia dell’azienda, ospitando un centro di ricerca alimentare in collaborazione con le università, Casa Saclà, memoria storica, museo e cuore simbolico del progetto, e la nuova sede di Asp Asti-Asti Servizi Pubblici, la multiutility pubblica che gestisce i principali servizi della città. Accanto, un'area dedicata all'ospitalità con un hotel da circa 200 camere e un auditorium polifunzionale per cultura, musica e grandi eventi; un polo benessere con terme, centro fitness con piscina sportiva e centro diagnostico dedicato a salute e longevità; un'area commerciale di prossimità al servizio dei quartieri residenziali circostanti.

Il progetto prevede inoltre la riqualificazione dell’area lungo il fiume Borbore, con nuovo spazio pubblico e verde a disposizione della città, in collaborazione con l'Istituto Agrario G. Penna"di Asti per la reintroduzione della flora e della fauna storiche del territorio.

ll nuovo polo sarà progettato e realizzato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di conseguire le certificazioni Breeam e Leed.

Progetto dai grandi numeri

Su una superficie totale di 63.630 mq, il 58% dell'area – oltre 36.000 mq – diventerà verde pubblico, mentre solo il 23% sarà occupato da edifici; il restante 19% è destinato a viabilità, piazze e parcheggi.

All'interno della superficie costruita, 6.500 mq recuperano strutture già esistenti, riqualificate anziché demolite e ricostruite da zero. Saranno piantati 250 nuovi alberi, capaci di assorbire 3,6 tonnellate di CO₂ all'anno.

L'investimento complessivo, stimato a oltre 100 milioni di euro, sarà supportato dal coinvolgimento di un fondo immobiliare italiano gestito da una Sgr. Il nuovo polo si stima che genererà oltre 150 posti di lavoro, con il coinvolgimento di progettisti e fornitori da tutta Italia. I dati riportati hanno carattere indicativo e si riferiscono all'attuale fase di concept.

L'auditorium è dimensionato su circa 1.200 posti; in configurazione conferenza, il centro congressi arriva a 1.500 posti. Numeri che puntano a colmare una carenza oggi presente nell'offerta congressuale e culturale del territorio tra Torino, Milano, Alessandria e Piacenza, rafforzando l'attrattività di Asti come porta d'accesso alle Langhe e al Monferrato.

Realizzazione prevista per il 2029

È da questa vocazione che nasce il nome scelto per il progetto: “The Key”, a indicare l'ambizione di fare di Asti non più un semplice corridoio da attraversare, ma la chiave d'accesso a uno dei territori più belli d'Italia. Il progetto ha un proprio sito dedicato: www.thekeyasti.it.

Saclà e i suoi dipendenti proseguiranno l'attività produttiva nel nuovo stabilimento di Castello d'Annone, un polo industriale di ultima generazione che integra tracciabilità completa, robotica e intelligenza artificiale lungo l'intera filiera. Con lo spostamento della produzione, il traffico pesante nella zona interessata dalla riqualificazione vedrà una riduzione di circa il 90%: prima dell'apertura dello stabilimento di Castello d’Annone, infatti, transitavano quotidianamente nell’area fino a 100 mezzi pesanti.

Il completamento del progetto è previsto per il 2029, anno in cui Saclà celebra il novantesimo compleanno.

       
       

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