Mack & Schühle Italia entra ufficialmente nel mercato no-lo con l’installazione del sistema “Libero Wine” di Omnia Technologies nello stabilimento di Laterza, in provincia di Taranto.
La soluzione – interamente italiana – permette di ridurre l’alcol mantenendo intatte tutte le caratteristiche organolettiche del vino. Mack & Schühle Italia mira così a offrire prodotti di alta qualità, conformi alla normativa europea e pronti a rispondere alla crescente domanda dei mercati internazionali.
Fino al 2025 l’Italia non disponeva di un quadro normativo completo per la produzione di vini a basso o nullo contenuto alcolico. La situazione è stata definita con il Decreto Ministeriale n. 672816/2024, aggiornato dal DM n. 213946 del 14 maggio 2025, e regolarizzata il 29 dicembre 2025 dal decreto interministeriale Mef–Masaf, che ha stabilito requisiti fiscali, sanitari e procedurali per la produzione di vini dealcolati.
In questo contesto, Mack & Schühle Italia si colloca tra le prime aziende italiane ad aver adottato una tecnologia avanzata per la produzione di vini no-lo 100% made in Italy. Il sistema “libero wine” combina separazione a membrana e distillazione sottovuoto, reintegrando l’acqua estratta per ottenere vini equilibrati, preservandone aroma, profumi e struttura.
Uno dei principali vantaggi dell’impianto di Laterza è la possibilità di produrre senza vincoli vini fermi, frizzanti e spumanti, offrendo così la massima versatilità e la capacità di rispondere a diverse esigenze di mercato. Grazie a questo sistema, Mack & Schühle Italia può infatti produrre vini dealcolati con alcol inferiore allo 0,5% e vini parzialmente dealcolati con alcol compreso tra lo 0,5% e il livello tradizionale, rispettando al contempo le regole fiscali e sanitarie previste per questi prodotti.
“Il vino dealcolato esiste da tempo, ma pochi prodotti al mondo raggiungono qualità e profumi accettabili – afferma Fedele Angelillo, amministratore unico di Mack & Schühle Italia –. Noi vogliamo fare la differenza puntando sulla tecnologia italiana e sulle nostre basi vitivinicole”.
L’azienda ha avviato l’iter per ottenere la licenza “Did” (Deposito impianto di dealcolazione) e prevede una capacità produttiva stimata di 7,5 milioni di bottiglie da 75 cl all’anno, guardando sia ai mercati esteri – come Regno Unito, Stati Uniti e Germania, dove i vini alcohol-free italiani hanno già registrato incrementi significativi – sia al mercato interno, pronto ad accogliere prodotti di alta qualità.
Il mercato no-lo globale è in crescita, con valori attuali di circa 2,4 miliardi di dollari e previsioni di 3,3 miliardi entro il 2028, con tassi annui dell’8% a valore e 7% a volume. Nei primi nove mesi del 2025 i vini alcohol-free hanno registrato incrementi significativi in Germania (+46%), Regno Unito (+20%) e Stati Uniti (+18%). I vini italiani prodotti all’estero hanno ottenuto aumenti del 6% nel Regno Unito e del 17% negli Stati Uniti, conquistando quote rispettive del 24% e del 6%.
L’impianto di dealcolazione si inserisce in un più ampio percorso di innovazione che Mack & Schühle Italia porta avanti attraverso iniziative come i vini Grapur e il progetto di filiera Genevitis. Nato per promuovere un consumo più consapevole, Grapur è un vino low alcool, non dealcolato, biologico e vegano, con 9% vol e 54 Kcal ogni 100 ml, frutto del lavoro dei team di r&d e marketing dell’azienda e della collaborazione con partner di packaging sostenibile grazie a bottiglie ultraleggere, chiusure ed etichette in plastica riciclata e imballaggi in cartone riciclato.
Genevitis valorizza le eccellenze enologiche di sei regioni italiane attraverso cantine cooperative storiche e designer locali, coniugando qualità del vino, identità culturale e design italiano. E ogni anno allargherà il proprio perimetro coinvolgendo nuove regioni nel progetto di filiera.