Puratos Italia, soluzioni innovative per la panetteria, la pasticceria e il cioccolato sigla un accordo con Cascarano per consolidare la presenza nel Mezzogiorno.
L’operazione, realizzata due giorni prima di Natale, si inserisce in un programma di crescita che prevede un piano pluriennale di sviluppo e investimenti.
Ma andiamo con ordine. Cascarano Vincenzo, con sede a Capurso (Bari), affonda le proprie radici negli anni Sessanta. Due decadi dopo Vincenzo Cascarano prende le redini, portando l’impresa a diventare una delle realtà più significative della Puglia nella commercializzazione di materie prime e semilavorati per panificazione, pasticceria, cioccolateria e gelateria.
Oggi opera sia nella regione nativa, sia in Basilicata con un team di 10 collaboratori. Il fatturato 2024 è stato di circa 3,5 milioni di euro, con un utile di oltre 18.000 euro, mentre il capitale sociale ammonta a 100.000 euro. Si tratta di un’impresa solida, con prodotti molto curati e una forte esperienza alle spalle.
Non si tratta di un’acquisizione vera e propria, ma di una joint venture, nata per mettere a fattore comune la potenza di una multinazionale, come la belga Puratos – operativa in 140 nazioni – con la competenze di un imprenditore locale, in modo da presidiare meglio le regioni del nostro Sud, dove l’industria alimentare, nonché l’Horeca, sono molto diffusi e vantano prodotti rinomati.
La combinazione porta alla nascita di Puratos Cascarano e rappresenta, come detto, il terzo step di un progetto di più ampio respiro, che Puratos sta mettendo in atto sia dal suo quartier generale di Parma, sia sul piano internazionale.
Da noi, a marzo 2023, era stato concluso un accordo analogo con Rossetto di Mazzè (Torino), realtà di spicco nella distribuzione di materie prime per panificazione e pasticceria nel Nord-Ovest.
A novembre dello stesso anno è stata la volta di Finardi Dario di Casatico Marcaria (Mantova), con una forte presenza in Lombardia, Trentino, Veneto ed Emilia-Romagna. Ora, con l'ingresso di Cascarano Vincenzo, Puratos Italia amplia, appunto, la copertura del territorio nazionale.
Inoltre, l’intesa rappresenta l'evoluzione naturale di un rapporto consolidatosi in quasi trent'anni di collaborazione fra le due parti e culminato nel 2015, quando è stato avviato, presso la sede di Capurso uno dei tanti centri di eccellenza, ricerca, consulenza, formazione professionale della multinazionale di Groot-Bijgaarden (Bruxelles).
A livello di bilancio consolidato, con l’ingresso della società barese, il giro d’affari di Puratos Italia passerà a 145 milioni di euro e porterà l’azienda, sulla base di altri deal, a raddoppiare i ricavi entro il 2030.
Enric Valls, regional director Southern Europe di Puratos Group, sottolinea che "l’Italia, a livello mondiale, è il Paese che più influenza le altre cucine del mondo, davanti a Francia e Cina, e le previsioni al 2027 indicano che il consumo di pane crescerà ovunque. Si arriverà a un valore, a prezzi finali, pari a 559 miliardi di euro (+6,5% rispetto al 2002). La Penisola, con Austria e Svizzera, sarà una delle nazioni con l’incremento più significativo sia nel pane stesso, sia nella pasticceria". In altre parole, i nostri connazionali sono ottimi produttori, ma anche grandi consumatori.
Non a caso Gruppo Puratos è attivo nella nostra nazione fin dal 2000. La sede amministrativa è a Parma, mentre l’attività produttiva si svolge presso tre stabilimenti: a Ceparana, La Spezia, dove si produce principalmente lievito madre italiano, a Viadana (Mantova), specializzato in prodotti Uht, e a Pozzolengo (Brescia), per le farciture e confetture.
Dal suo arrivo la controllata nazionale ha registrato un costante aumento del fatturato passando da poco più di 10 milioni di euro nel 2002 a oltre 100 milioni di euro nel 2025. Parallelamente il numero dei dipendenti, negli ultimi dieci anni, è quintuplicato, toccando, il 3 novembre 2025, le 153 persone.
Inoltre, sul nostro territorio, a Parma, Bolzano, Torino, Bari e, di recente, a Milano, sono attivi 5 Innovation Center.
Già nel 2024 Purato Group valeva quasi 3 miliardi e mezzo di euro, mentre nel 2030 si prevede un balzo fino a 5 miliardi.
LA SCHEDA DI PURATOS GROUP: 2024

Altri articoli: