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Italian Exhibition Group: 365 milioni di fatturato entro il 2030

Italian Exhibition Group: 365 milioni di fatturato entro il 2030

Italian Exhibition Group: 365 milioni di fatturato entro il 2030

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Luca Salomone

Italian Exhibition Group, quotato su Euronext Milan, ha approvato all’unanimità il nuovo piano strategico 2025-2030, ora esteso di 2 anni.

Un preconsuntivo 2025 a tutta forza

E questo sulla base degli ottimi preconsuntivi 2025.

Le cifre evidenziano un incremento dei ricavi consolidati fino a 265 milioni, in crescita del 6% rispetto ai 250 milioni del 2024 e dell’8% rispetto agli obiettivi del programma industriale 2023-2028.

L’Ebitda rettificato è previsto in 71 milioni, con un aumento del 9% sui 65,9 milioni del 2024 e una variazione positiva del 20% in confronto ai target del precedente piano, portando l’adjusted Ebitda margin intorno al 27 per cento.

La posizione finanziaria netta è stimata a 95 milioni, con una salita di 32,8 milioni in rapporto a un totale di 62,2 milioni al 31 dicembre 2024.

ITALIAN EXHIBITION GROUP PIANO 2030

Acquisizioni al centro per Italian Exhibition Group

Guardando al 2030 il gruppo, cui fanno capo almeno una settantina di manifestazioni in Italia e all’estero - tra le quali Sigep, Ecomondo, Macfrut e Venditalia -, punta a toccare ricavi compresi fra 360 e 365 milioni e un Ebitda rettificato fra 100 e 105 milioni e questo anche continuando a esplorare opportunità di crescita per linee esterne.

Quattro gli elementi strategici basilari. Il primo è focalizzato sulla crescita del portafoglio, che prevede il lancio di almeno una nuova manifestazione ogni anno, l’incremento del profilo internazionale delle rassegne, il rafforzamento dell’offerta dei servizi digitali e l’espansione dei quartieri fieristici di Vicenza e Rimini.

I programmi per i mercati esteri

Anche nei Paesi esteri nei quali il gruppo è già presente, come Brasile ed Emirati Arabi, l’obiettivo è di acquisire e lanciare nuovi eventi. Lo stesso nei mercati strategici emergenti, come Turchia e India, dove l’ingresso sarà realizzato tramite operazioni di M&A.

Secondo punto: per valorizzare il capitale umano l’Academy interna offre percorsi di formazione orientati al business fieristico, supportata da iniziative mirate all’attrazione di ulteriori risorse e alla valorizzazione delle attuali, in modo da assicurare un basso turnover.

In aggiunta, il piano prevede una politica dei dividendi capace di soddisfare le esigenze del gruppo e gli interessi degli azionisti, proponendo un dividendo minimo pari al 20% del risultato netto.

ITALIAN EXHIBITION GROUP, UNA PRESENZA INTERNAZIONALE

ITALIAN EXHIBITION GROUP PIANO 2030 2

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