L’altra Ferrero, come spesso è chiamata, viene allo scoperto e, per la prima volta, racconta molto delle proprie attività e delle proprie cifre chiave.
Parliamo del gruppo belga Cth Invest, guidato da Cth Invest, affiliata al colosso piemontese e controllata da Giovanni Ferrero come azionista unico.
La compagnia ha appena approvato il bilancio consolidato per l’esercizio 2024/2025, chiuso il 31 agosto 2025.
Il perimetro include l’americana Ferrara Candy Company di Chicago (Illinois), Fine Biscuits Company di Bruxelles (Delacre e Kelsen) e l’inglese Fox’s Burton’s Company (biscotteria di alta gamma). Questo insieme ha registrato, come del resto tutta la multinazionale italica, performance molto solide.
Il bilancio 2024/2025 si chiude con un fatturato consolidato di 3,25 miliardi di euro, in crescita del 9,9% rispetto all’anno precedente, superando persino le performance della casa madre che ha espresso, nel medesimo intervallo cronologico, 19,3 miliardi di euro con un delta del +4,6%.
Detto altrimenti: oggi l’impero di Alba vale 22,55 miliardi, un dato che ne riconferma l’assoluto primato nel contesto dell’industria italiana dei beni di consumo.

Nel 2019 Ferrara Candy, fondata nel 1908 da Salvatore Ferrara, ha trasferito il proprio quartier generale nell'ex Palazzo delle Poste di Chicago.
Torniamo alle cifre: il margine lordo ha toccato 1,1 miliardi di euro, riflettendo la solida base operativa del gruppo e l’efficacia delle sue strategie di sviluppo e gestione del portafoglio.
Il risultato operativo, o Ebit, è stato pari a 102 milioni di euro, segnando un netto miglioramento rispetto all’anno precedente.
La crescita è stata supportata da molti elementi, come l’innovazione dei prodotti e del portafoglio e da alcune acquisizioni strategiche. La più recente ha riguardato CPK Group (Carambar Poulain Krema) gran signora francese delle caramelle, del cioccolato e delle nocciolate. Da notare che il deal, per quanto importante e indicativo di una strategia di continua espansione del core business, non incide sull’attuale conto economico, perché si è concluso a fine ottobre.
Sviluppi chiave per singola azienda. Partiamo da Ferrara, che ha registrato una netta spinta innovativa ampliando l’offerta con molti nuovi formati, parecchi lanci ed estensioni di gamma. Lo stesso per Fox’s Burton’s, che si è concentrata su un posizionamento meno serioso, con proposte di biscotteria indirizzate specialmente ai giovani.
Fine Biscuits Company ha continuato a investire nel potenziamento delle proprie infrastrutture industriali (in Belgio, Danimarca, Francia, Germania…), ampliando e modernizzando le capacità di lavorazione, sempre con speciale riguardo verso una crescita sostenibile.
Durante l’anno finanziario Cth ha concluso l’acquisizione di Nonni’s Bakery negli Stati Uniti, finalizzata il 1° ottobre 2024.
Al 31 agosto 2025, il Gruppo contava 28 stabilimenti produttivi distribuiti in quattro continenti. Nel periodo considerato la forza lavoro media globale ha raggiunto 14.004 dipendenti, esclusi, per il momento, i collaboratori di Carambar, Poulain et Krema.
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