I consumi di alimenti surgelati continuano a crescere nelle case degli italiani. Nel canale retail (consumi domestici), i dati 2025 – rilevati da NielsenIQ per Iias-Istituto Italiano Alimenti Surgelati parlano di una crescita dei consumi del +1,1% rispetto al 2024 (oltre 642 mila tonnellate di prodotti surgelati consumati).
In attesa dei numeri definitivi, che includeranno anche i consumi fuori casa, il dato appare particolarmente significativo e incoraggiante e conferma il trend di crescita degli ultimi anni. Gli italiani, infatti, hanno inserito ormai stabilmente gli alimenti surgelati nella propria alimentazione, riconoscendone l’elevato valore in termini di qualità, gusto e risparmio economico.
“I dati retail registrati nel 2025 hanno confermato l’apprezzamento dei consumatori italiani verso un settore che negli ultimi anni è diventato simbolo di praticità d’uso, ma anche di sicurezza e qualità nutrizionali elevate, bontà, convenienza economica e valenza antispreco”, commenta Giorgio Donegani, presidente di Iias.
Ma quali sono state nel 2025 le categorie merceologiche surgelate più amate dai consumatori italiani? Con quasi 207 mila tonnellate consumate nel 2025, pur a fronte di una sostanziale stabilità (-0,1% rispetto al 2024), i vegetali surgelati si confermano di gran lunga al primo posto, evidenziando la tendenza verso scelte alimentari sempre più consapevoli ed equilibrate e dimostrandosi validi alleati di chi guarda al benessere e a elevati contenuti nutrizionali, ma anche di chi è propenso a scegliere sempre più proteine a base vegetale.
Segue il pesce surgelato (naturale e preparato), che con 104 mila tonnellate registra un +3,5%, che consolida ulteriormente la ripresa dei consumi già evidenziata nel 2024. Anche nel 2025 i prodotti ittici frozen si sono fatti apprezzare dai consumatori in quanto sicuri, salutari, nutrienti, sempre disponibili, facili da preparare.
Al terzo posto, con quasi 93mila tonnellate consumate, troviamo le patate, in lieve decrescita fisiologica(-0,9% rispetto al 2024) per una categoria che rimane sul podio delle preferenze dei consumatori come negli ultimi anni.
Fra gli altri segmenti a maggiore diffusione da segnalare le performance delle pizze surgelate, con un +3%, per un totale di oltre 72 mila tonnellate consumate, e dei piatti pronti, +1,8% per quasi 68 mila tonnellate.
Tra i restanti segmenti, infine, da segnalare le prestazioni positive di tre categorie: carne, +4,4% per quasi 19,5 mila tonnellate consumate, grazie alle ottime performances del pollame; senza glutine, +4,2% e oltre 9.660 tonnellate; pane e paste, che hanno segnato l’incremento percentuale più alto (+4,7% rispetto al 2024) pur rimanendo un consumo di nicchia (5.300 tonnellate, meno dell’1% del consumo totale domestico di alimenti surgelati).
I dati registrati, secondo Iias, sono l’ulteriore conferma della capacità degli alimenti surgelati di rappresentare una delle migliori risposte ai nuovi stili di consumo delle famiglie italiane, che hanno sempre meno tempo da dedicare alla cucina ma sempre più voglia di piatti gustosi, veloci da preparare, vari, nutrizionalmente validi, antispreco e con un ottimo rapporto “qualità-prezzo”. I surgelati sono presenti ormai in quasi tutte le famiglie italiane, con livelli che sfiorano il 100% soprattutto in quelle più numerose e con bambini.
“I numeri del 2025 sono in linea con i risultati di una recente indagine condotta per Iias da AstraRicerche – continua Donegani – che ha messo in luce come più di 1 italiano su 2 metta abitualmente in tavola gli alimenti surgelati. Tra le ragioni di questo successo c’è il “value for money” che contraddistingue tali prodotti, ossia il loro elevatissimo rapporto “qualità-prezzo” derivante dalla riduzione degli sprechi (anche grazie alla lunga conservazione) e dall'alta qualità nutrizionale, unite al tempo che aiutano a risparmiare nella preparazione. Sempre AstraRicerche ha analizzato per Iias cinque diversi alimenti surgelati sotto il profilo del ‘value for money’, mettendoli a confronto con cinque alimenti freschi equivalenti. Il risultato ha evidenziato che quattro volte su cinque i surgelati fanno risparmiare senza rinunciare alla qualità, anzi. E questo è sicuramente uno dei principali segreti del loro successo”.