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Barilla investe 100 milioni sul nuovo pastificio integrato di Foggia

Barilla investe 100 milioni sul nuovo pastificio integrato di Foggia

Barilla investe 100 milioni sul nuovo pastificio integrato di Foggia

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Luca Salomone

Foggia al centro della struttura produttiva di Barilla. Qui la multinazionale italiana ha stanziato ben 100 milioni di euro per una vera rivoluzione.

La somma è destinata alla creazione di un nuovo molino, che affiancherà il pastificio già esistente, per creare un polo totalmente integrato. Il progetto sarà portato a termine fra il 2028 e il 2030.

Barilla: Foggia si adegua al modello di Pedrignano

L’operazione, che viene subito dopo l'acquisto negli Usa dei maccheroni al formaggio Goodles, riprende lo stesso modello adottato per la struttura produttiva di Pedrignano (Parma) nel 2009: da allora il grano duro arriva nello stabilimento, viene macinato in semola e trasformato immediatamente in pasta nello stesso luogo, completando la filiera in modo diretto e sostenibile.

Il centro di Pedrignano, presso la sede e noto anche come “Pasta City”, costituisce la più grande e più avanzata fabbrica pastaria al mondo: funziona 24 ore su 24 e 7 su 7, producendo qualcosa come 1.000-1.400 tonnellate al giorno.

Torniamo a Foggia. L’investimento comporta anche il lancio di un nuovo piano industriale, che rivoluzionerà altri attivi targati Barilla.

Barilla investe pastificio integrato Foggia 3

Tre cessioni in vista: a Pastificio Liguori e Molino Casillo

Il gruppo, infatti, ha reso noto che sono in fase avanzata le trattative con Pastificio Liguori, che intende rilevare lo stabilimento di Marcianise (Caserta) e con Molino Casillo, interessato ai molini di Altamura (Bari) e Castelplanio (Ancona).

Su questo fronte la multinazionale parmense e i futuri acquirenti hanno già dato garanzie sul mantenimento della forza lavoro e sullo sviluppo dell’occupazione.

Si è appreso anche che le strutture continueranno, in parte, a produrre per Barilla, secondo contratti pluriennali. E sono già stati avviati, da venerdì 18 settembre, percorsi di confronto con le organizzazioni sindacali.

Come restare competitivi su un mercato sfidante

Il piano di riorganizzazione, secondo l’azienda, è finalizzato a rimanere competitivi su un mercato sfidante come quello della pasta, grazie a significativi miglioramenti in termini di sostenibilità, efficienza logistica e produttiva. E ciò sia per il mercato interno, sia per quello estero, dove i Paesi raggiunti sono più di 100.

Proprio oltre confine si trovano oggi ben 15 stabilimenti di produzione Barilla, che si sommano agli altri 15 della nostra Italia.

Nel corso del 2025 il gruppo ha riportato un giro d’affari consolidato netto di 4,837 miliardi di euro (-0,9% sul 2024), un utile netto di 233 milioni di euro, in decisa risalita rispetto al 2024, e un Ebitda pari a 579 milioni in incremento del 7,8 per cento.

Il rapporto export/fatturato è stimato nel 70% e vede in testa il continente europeo e gli Usa.

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