Parte molto bene il 2026 dei centri commerciali Igd. Le gallerie italiane hanno registrato, nei primi due mesi, ottime performance.
Sono esclusi, quindi, gli 8 attivi rumeni ancora rimasti, dopo le prime 5 cessioni del 2025 e non sono conteggiati gli asset in gestione.
Il perimetro nazionale di Immobiliare Grande Distribuzione comprende, solo considerando gli attivi di proprietà e il ramo shopping center, 25 gallerie.
Nel dettaglio, a gennaio, i fatturati degli operatori hanno fatto segnare un incremento del 7,1%, rispetto a gennaio 2025, a fronte di ingressi in crescita del 7,4%.
L’ottimo andamento, al quale ha contribuito probabilmente anche la stagione dei saldi, è proseguito in febbraio, con un incremento dei visitatori nell’ordine del 6,3%.
Ciò attesta l’efficacia delle strategie di valorizzazione commerciale, orientate al continuo miglioramento del tenant mix, alla qualità dell’offerta e al potenziamento della capacità dei centri di intercettare e fidelizzare i flussi dei consumatori.
I dati del bimestre, letti accanto ai numeri positivi messi a segno nei periodi precedenti, forniscono un quadro di crescita costante di tutto il portafoglio principale.

Importante notare, fra le strategie di contenimento dei costi, il fatto che Igd, in seguito al conflitto in Medio Oriente e ai potenziali effetti che tale scenario potrebbe determinare - sui consumi, sul prezzo del petrolio e più in generale sui costi dell’energia - è riuscita a bloccare, per l’esercizio 2026, il prezzo degli acquisti dell’energia stessa per il 73% del fabbisogno dell’intero perimetro diretto.
La maxi-bolletta è stata sottoscritta nel corso del 2025 e a un valore medio di 99 euro a Megawattora, contro un prezzo attuale che è schizzato, a metà marzo, su una media compresa fra 127 e 142 euro.
Funge da ulteriore ammortizzatore un programma strategico di installazione e messa in esercizio di nuovi impianti fotovoltaici presso i centri commerciali di proprietà, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il ricorso agli acquisti di utenze dalla rete.
Il piano energetico, che rientra nel più vasto piano di sostenibilità, comprende ora 7 centri su 25 ed è condotto in collaborazione con la bergamasca Evogy, tech company specializzata in sistemi digitali per l’ottimizzazione e l’efficientamento energetico degli immobili.
L’accordo è partito in maggio 2025 dal centro commerciale Conè di Conegliano (Treviso): 21.000 mq di galleria commerciale e 60 punti vendita.
Nel corso dei primi 4 mesi di attività i sistemi applicati e gestiti da Evogy hanno portato a un risparmio dei consumi di climatizzazione invernale ed estiva di oltre il 23% rispetto alla base di partenza, ottenendo contestualmente una riduzione di oltre 20 tonnellate di CO2 emesse in ambiente.
Con questi risultati, il primo periodo di operatività ha largamente superato le aspettative: quindi Igd ha deciso di ampliare il raggio d’azione affidando a Evogy la gestione energetica e impiantistica di altri 6 attivi, quelli attualmente più energivori e di maggiore impatto.
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